Cerignola torna sotto la lente dell’antimafia. La zona grigia è “grigissima” e a favore di telecamera

Cerignola torna sotto i riflettori dell’antimafia. Non solo assalti ai portavalori, ma anche una struttura manageriale che permette alla mala locale di essere più fluida rispetto alle pachidermiche strutture delle “gemelle” mafie della provincia.
Così la Commissione parlamentare antimafia si è riunita ieri a Bari per fare il punto su infiltrazioni, escalation di violenza e situazioni critiche sul fronte legalitario.
La presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo rilancia pertanto quanto già dichiarato a proposito della criminalità cerignolana e foggiana nel 2023, quando ha individuato nella “zona grigia”, e in certe complicità tra politica, imprenditoria e malavita, uno dei più gravi problemi del tessuto economico e sociale della parte nord della Puglia e più in generale dell’intera regione.
Ma della “zona grigia”, e dei rapporti controversi tra pezzi della città, ne ha parlato in più riprese anche il perno su cui si tiene questa maggioranza, il consigliere Michele Romano.
Il medico a settembre del 2025, mediante un video, ha tratteggiato dinamiche di sua conoscenza: “Proporrò al Prefetto e al Ministro dell’Interno la zona grigia, perché al momento è il colore che rappresenta meglio la realtà della nostra città”, ha detto Romano. “Spero che qualcuno abbia capito: svegliati, Cerignola! Così non andiamo da nessuna parte, assisteremo a un suicidio collettivo”, ha rimarcato.
Sulla stessa falsariga anche un altro intervento, qualche mese prima, riguardante un patto tra politica e mafia per governare al meglio la città ed evitare contrapposizioni dannose o perfino fatali.
Ancora, il tema della zona grigia si è poi sviluppato attraverso una lettera anonima protocollata in Comune al pari di tutti gli atti pubblici, in cui si è prospettata una sequela di legami – alcuni dimostrabili per loro stessa natura “familistica” e altri tutti da dimostrare – che metterebbe in connessione imprese, malavitosi, politici. La missiva non sarebbe stata consegnata alle forze dell’ordine né alla Procura della Repubblica per gli accertamenti doverosi del caso.
Senza dimenticare il Monnezza Stadium, con l’amministrazione Bonito in stretta comunicazione con Erminio Arminio anche dopo lo scandalo sollevato da Marchiodoc.it e la reazione di sdegno della cittadinanza, come se non si possa far altro che andare avanti su un progetto folle, inutile, dannoso. In fondo, lo aveva già dichiarato nel 2023 una fonte a Marchiodoc.it: “Si andrà avanti sempre con lo stesso personaggio”. Profetico o semplicemente inquietante.
Michele Cirulli

SCAVASSERO IN TUTTE LE DIREZIONI… SENZA ZONE FRANCHE…
Zona grigia ? Qua è piu nera della gatta nerg
Va tutto bene e tutto spartito appalti, monnezza, stadio, piano regolatore e tutto il resto