sabato, Febbraio 7, 2026
Cronaca

Una lettera devastante sta mettendo a soqquadro il Comune di Cerignola


Una lettera anonima ma protocollata sta facendo il giro del Comune di Cerignola. Il contenuto è devastante, sebbene tutto da verificare, e riguarda la possibilità che le infiltrazioni mafiose non siano solo un brutto ricordo.

Lo scritto, giunto in comune a inizio anno, subito dopo le festività natalizie, dà una chiave di lettura alternativa a fatti oggettivamente accaduti: dal Monnezza Stadium all’avvicendamento di assessori, dal valzer dei dirigenti del Comune al ruolo di Savino Bonito, figlio del sindaco.

Una serie di accadimenti e fatti ben circostanziati che stanno agitando la politica locale e non solo.

L’ arrivo e i destinatari.

Sono stati soltanto cinque i destinatari della missiva anonima ma passata dal protocollo del Comune, diventando a tutti gli effetti atto pubblico. Tra i riceventi vi sono tre consiglieri comunali di opposizione e due di maggioranza.

Non una scelta casuale, visto che i consiglieri, proprio per la qualità di pubblici ufficiali, sono costretti a dare notizia all’autorità giudiziaria di possibili spunti penali. Dunque quella missiva diventa non solo atto pubblico, ma anche patata bollente.

Imprenditori, politica, malavita.

Nel documento si fa riferimento a una nebulosa e presunta situazione che coinvolgerebbe imprese, politica e malavita in un coacervo di interessi condivisi, con vere e proprie fazioni pronte a mettere le mani sulla città.

La registrazione.

Il racconto, sviluppato su due pagine, indica anche una registrazione di alcune minacce che sarebbero state rivolte a un imprenditore e che, una volta registrate, sarebbero state girate ai carabinieri del ROS, i quali, ma è tutto da verificare, avrebbero avviato un’indagine.

I riflessi.

Il documento sarebbe ora nelle mani del segretario generale e della questione si sarebbe discusso anche nell’ultima giunta. Trattandosi di pubblici ufficiali, sembra scontata la segnalazione all’autorità giudiziaria, considerata la mole di spunti penali ben circostanziati.

Sebbene si tratti di un atto anonimo, la prassi prevede l’invio della documentazione in Procura, affinché sia la magistratura ad indagare: preso atto dei riferimenti precisi – con tanto di nomi, cognomi e location – non sarà difficile per i magistrati addivenire a una conclusione sulla veridicità dei fatti narrati.

Michele Cirulli


1 Comment
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Giovannin
19 giorni fa

Bella Robby
Am scout dalla padell inda la vrascere

1
0
Commenta questo articolox