Ospedali di Capitanata sepolti dai debiti, o si taglia o aumentano le tasse

La Asl di Foggia potrebbe svelare un debito monstre il prossimo mese, in fase di presentazione dei bilanci, e a quel punto l’ipotesi ridimensionamento degli ospedali di Capitanata potrebbe farsi molto più concreta. Secondo indiscrezioni di stampa, per la sanità pugliese vi sarebbe un buco da 460 milioni di euro, che si concentra proprio tra provincia di Brindisi e provincia di Foggia.
Dunque, per la giunta Decaro potrebbero aprirsi scenari quantomeno impopolari: o l’aumento delle tasse, con inasprimento delle addizionali Irpef, o l’ennesima “revisione della rete ospedaliera”, che in soldoni ha sempre significato tagli e chiusure dietro la foglia di fico degli accorpamenti e dell’ottimizzazione.
A questo punto, diventano fondamentali i risultati dei singoli ospedali e il numero di prestazioni e di ricoveri o interventi erogati. Ma con i reparti al collasso e la carenza di medici, che di fatto allontanano i pazienti verso le strutture private, il confronto non reggerebbe ugualmente e, anzi, sarebbe infruttuoso.
