Riunione shock, Bonito insulta e minaccia i sindaci dopo il voto contrario

Consorzio, i sindaci dei Reali Siti votano contro Bonito e volano minacce e insulti
È stato un fine ottobre disastroso per i rapporti tra i sindaci di Cerignola, Stornara, Stornarella, Ordona, Carapelle e Orta Nova.
Il tema, sullo sfondo, è la soppressione del Consorzio che gestisce i rifiuti e che Bonito reputa illegale, ma dopo aver fatto svolgere ad esso la gara da 108 milioni di euro per la raccolta vinta da Teknoservice.
Questa volta però si è votato su un altro aspetto. Il Consorzio, infatti, tramite società terza, si occupa della gestione dei tributi quali Tari, Tosap, Imu etc. Ed è proprio su questo servizio, che Bonito vuole eliminare dalle competenze del Consorzio, che si è aperta la faida.
I sindaci dei Reali Siti hanno espresso parere contrario, stabilendo nei fatti un precedente più unico che raro, con il sindaco di Cerignola, che detiene il 49% delle quote, messo in minoranza dai primi cittadini delle città limitrofe.
Ma perché Stornara, Stornarella, Orta Nova, Carapelle e Ordona hanno deciso di votare in direzione opposta rispetto all’ex giudice? Perché esistono pareri legali, tecnici e contabili (alcuni scritti proprio da collaboratori dello stesso Bonito) che reputano dannosa la scelta voluta da Bonito.
Pertanto, i Reali Siti hanno espresso voto contrario scatenando le ire di Bonito, il quale è andato troppo al di là del bon ton istituzionale minacciando l’intervento di Corte dei Conti, Procura e simili e lanciando accuse a destra e a manca, che con molta probabilità avranno strascichi e risvolti in altre sedi e su altri piani.
“Dobbiamo tutelarci da questo individuo”, ha tuonato il sindaco di Carapelle dopo aver ricevuto le offese e le minacce di Bonito, andato su tutte le furie. Dunque, la delibera è stata bocciata.
“Abenante è la mia prima nemica e dimentica quello che ho fatto per lei” , ha ribattuto Bonito riferendosi alla direttice dle Consorzio.
Di seguito, il verbale della seduta con tutti gli interventi.
Michele Cirulli

senza parole dopo aver letto. grazie marchiodoc per averlo mostrato
A parte ogni idea e considerazione personale, più o meno legittima, ma di fronte ad un tale stillicidio fatto di carte, ma soprattutto sostanza visto il vuoto ormai quasi decennale, prodotto dal Consorzio nell’ambito del ciclo dei rifiuti, Bonito se è certo e consapevole degli atti in suo possesso, perché non va in Consiglio Comunale è delibera l’uscita del Comune di Cerignola dal Consorzio ? Che io sappia ci sono stati almeno tre precedenti. E sono sopravvissuti (meglio o peggio non lo sapremo mai manco sotto tortura). Se uno ha un minimo di programma sul da farsi, insomma ci sarà… Leggi il resto »