venerdì, Dicembre 5, 2025
Politica

Gatta e Cusmai, chi sono i candidati che potrebbero fare il botto a Cerignola


Il frazionamento di centrodestra e centrosinistra, a Cerignola ha aperto vere e proprie autostrade. Oltre ai locali, incapaci di fare sintesi e condannati all’irrilevanza, c’è molto lavoro in queste ore anche per due candidati, uno di centrodestra e l’altro di centrosinistra, che potrebbero fare breccia nell’elettorato cerignolano.

Nicola Gatta, di Fratelli d’Italia, già sindaco di Candela per 14 anni consecutivi e Presidente della Provincia, a Cerignola ci è nato e ha affrontato gli studi. Ma il suo impegno politico, anche come referente del ministro Fitto, lo ha portato ad un appoggio abbastanza trasversale anche nel mondo delle imprese e del terzo settore. Con lui, ci sono parte dei meloniani che ormai non si riconoscono più nella leadership del sempreverde Antonio Giannatempo e parte del mondo civico della passata amministrazione.

Sottotraccia il lavorio non si ferma: basti pensare che, la settimana scorsa, in un incontro organizzato dal gruppo che fa capo a Rino Pezzano, vi sono state oltre 300 persone in sostegno di Nicola Gatta, il quale ieri, in un incontro ugualmente affollato, ha dato seguito all’inaugurazione del suo comitato elettorale a Cerignola, in corso Aldo Moro.

L’altra candidatura solida è quella di Rosario Cusmai, foggiano, che da consigliere personale di Michele Emiliano ha imbastito una serie di relazioni sul territorio. Quando ha inaugurato il suo comitato elettorale nel capoluogo dauno, a tagliare il nastro si è presentato l’attuale governatore della Puglia: un messaggio precisissimo in vista dei prossimi posizionamenti e di come Emiliano sta conducendo questa fase da “epurato” in casa propria.

A Cerignola, Cusmai può contare sull’appoggio di Pippo Liscio, attuale numero uno dell’Arca Capitanata, il quale in ogni competizione ha sempre dimostrato di mantenere un buon bottino in termini di consenso. Il partito di riferimento è “Con”, che però in loco – con Romano e Mansi- si è spostato sulle ragioni di Raffaele Piemontese (l’indicazione è voto secco).

Cusmai, che l’11 novembre sarà in via Gorizia a Cerignola per incontrare gli elettori, potrebbe essere l’altra variabile da decifrare e tenere d’occhio.


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