mercoledì, Gennaio 21, 2026
Opinioni

Furti d’auto, il Truman Show e il povero Prefetto

Immagine generata con l’IA

Oggi questa Amministrazione paga i lunghi periodi di slogan mai diventati concreti. Non sfuggirà a molti il fatto che la lotta alla criminalità attenga principalmente alle Procure e alle Forze dell’ordine, e infatti non si capisce come mai sindaco e assessori abbiano fatto una campagna elettorale permanente su temi del genere, se poi non sono stati effettuati nemmeno gli interventi minimi in capo a un’Amministrazione in materia di sicurezza percepita.

La spiegazione – disarmante nella sua semplicità – è che in mancanza di una controprogrammazione forte, di una narrazione decisa sulle cose fatte, si preferisce inseguire la cronaca. Un errore da matita blu, almeno in comunicazione. In politica, poi, rappresenta la morte di una compagine di governo.

E infatti sembra di essere all’interno del Truman Show, dove tutto si ripete alla perfezione: furto, video virale, indignazione come se solo oggi si scoprisse il fenomeno, richiesta di incontro al Prefetto, pacche sulle spalle e tutto liscio fino al prossimo reel di Instagram.

Andiamo con ordine: le polemiche susseguitesi sul furto d’auto sono destabilizzanti. Il Comune chiede un incontro al Prefetto perché è venuto fuori un video che ritrae quella che è la normalità da anni. Perché prima no? Perché occhio non vede, cuore non duole.

E immaginate un povero Prefetto che- esattamente come gli amministratori- sa che a Cerignola ogni giorno vengono ritrovate dalle 15 alle 20 auto cannibalizzate ma il Comune si ricorda di chiedere un intervento solo quando vanno virali sui social 50 secondi di girato.

Immaginate un povero Prefetto costretto a fare campagna elettorale a Bonito e Cicolella, costretto a riceverli in udienza a ogni video e ad accoglierli dopo la scampagnata Cerignola/Foggia.

Immaginate la solitudine quotidiana del povero Prefetto, che ogni giorno si deve districare tra le carte del fenomeno criminale cerignolano, che giornalmente deve fare la conta di quante auto vengano rubate in Italia e ritrovate a Cerignola, senza che nessun sindaco o assessore lo sostenga per una battaglia comune e senza quartiere attraverso misure strutturali e di sistema.

E immaginate la faccia del povero Prefetto quando su whatsapp riceve, come successo a tanti, il video di un furto d’auto e sa che di lì a breve si scatenerà un teatrino di indignazione istituzionale.

Immaginate questo povero Prefetto, che ad agosto deve perdere una giornata per far scattare una fotografia agli amministratori, che poi non rivedrà più fino a quando non pubblicheremo un altro articolo sul tema furti d’auto.

Immaginate questo povero Prefetto che sta aspettando ancora di capire come sia possibile che questi indefessi amministratori si siano fatti sfuggire da sotto il naso i documenti dell’anagrafe comunale- che sono finiti perfino bruciati nelle campagne- e poi se li ritrova a disquisire con nonchalance di lotta alla criminalità organizzata.

Immaginate questo povero Prefetto quando ha letto le dichiarazioni del segretario del Pd Dalessandro, il quale ha detto che il Comune sulla sicurezza non ha competenze: immaginate il Prefetto che non si spiega come mai a questo punto lo stesso Comune si sia dotato di un “Assessore alla Sicurezza” che costa al pubblico 3500 euro al mese.

Immaginate questo povero Prefetto quando ha dovuto leggere da una parte Dalessandro che sostiene che il Comune non abbia competenze sulla sicurezza e dall’altra il sindaco che dice che il Comune avrebbe “già ha intrapreso alcune azioni che rientrano nelle sue competenze per sostenere l’attività delle forze dell’ordine”.

Immaginate lo sconforto di questo Prefetto quando prende consapevolezza che questi manco si parlano tra loro e non conoscono l’abc dell’Amministrazione.

E immaginate questo povero Prefetto che, dopo questo articolo, riceverà la richiesta ufficiale di fare o dire qualcosa di simbolico o per rimarcare il fatto che la Prefettura e il Comune sono un tutt’uno, almeno fino al prossimo video virale.

Per questo, da parte nostra, la piena solidarietà al povero Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, costretto a dover subire le solite sceneggiate da campagna elettorale.

Michele Cirulli


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Mimmo
5 mesi fa

Ma si può chiedere al Prefetto di rafforzare il controllo del territorio, per la prevenzione e repressione di tutti i reati, non solo i furti di auto, quando i richiedenti fanno pochissimo di quello che compete loro. La polizia locale, ha ragione l’avvocato Farina, avendo lo stesso potere della Polizia e Carabinieri, al netto dell’organico insufficiente, dovrebbe essere più presente. Poi, ci sono anche violazioni amministrative evidentissime, dove nessuno interviene.

Marco
5 mesi fa
Reply to  Mimmo

Non vanno neanche a lavare le macchine su cui dovrebbero prestare servizio.

Chi vi deve più votare!!!
5 mesi fa

Hanno la faccia tosta, non si vogliono dimettere perché giustamente fanno gola 3,500€ mensili, noi Cerignolani ci vergognamo di questa Città del degrado e della criminalità dilagante .

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