Gianfriddo: “Ripartire dai crediti non riscossi”. I numeri “monstre” del Comune di Cerignola

Gianfriddo: "Crediti non riscossi per far ripartire la macchina comunale"

La grave situazione debitoria del Comune di Cerignola è un macigno che pesa sul presente e sul futuro della Città. I circa 16 milioni di euro di disavanzo costituiscono una partenza ad handicap per la nuova giunta. Il sindaco Bonito ha affidato la delega al Bilancio e alla Programmazione a Pietro Gianfriddo, commercialista di professione, catanese di nascita e residente a Cerignola da un trentennio. Marchiodoc.it lo ha incontrato per rendere più comprensibile ai propri lettori una materia complessa e articolata quale è quella della delicata situazione finanziaria in cui versa attualmente la macchina amministrativa pubblica.

«Innanzitutto è bene chiarire alcuni aspetti – parte l’Assessore Gianfriddo – Più che di situazione debitoria, tecnicamente si tratta di disavanzo connesso alla mancata capacità di riscuotere le entrate». Ciò incide ovviamente sul bilancio comunale che ha natura diversa da quella propria di un’azienda privata: «Nella Pubblica Amministrazione, il bilancio è la previsione di un’attività e definisce l’azione amministrativa nell’arco di un triennio». Il problema è «la scarsa propensione alla riscossione dei tributi, vale a dire di tasse e di imposte sia in riferimento all’azione ordinaria, intesa come emissione dell’atto di accertamento ai contribuenti, sia in riferimento alla fase successiva che avviene quando il cittadino non paga e in cui vi è una serie di azioni che portano alla riscossione coattiva». È soprattutto in quest’ultima fase che si riscontrano le più grosse lacune: esse hanno «conseguenze dannose in termini di equilibri di bilancio. I 16 milioni di disavanzo di cui si parla fanno riferimento al rendiconto 2020. Questo rendiconto porta un avanzo di amministrazione che non è però spendibile e diventa addirittura disavanzo, perché devono essere accantonate una serie di somme. La più importante di queste somme è quella relativa al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), un fondo creato dallo Stato allo scopo di neutralizzare la partita delle entrate se queste non dovessero essere riscosse. Il FCDE è determinato dalla propensione alla riscossione: meno si è capaci a riscuotere, più alto è il fondo e ciò non consente di utilizzare l’avanzo realizzato».


I crediti non riscossi, i cosiddetti residui attivi, sono il vero nodo della questione del disavanzo che grava le casse comunali: «Parliamo di una massa che supera gli 80 milioni di euro – spiega Gianfriddo – La propensione alla riscossione non è elevata perché c’è un altro elemento che incide, vale a dire il grado di vetustà, cioè di anzianità del residuo: più anziano è il residuo, più alte sono le probabilità che esso non venga riscosso. Obiettivo di questa amministrazione è allora fare una rivisitazione di questi crediti per capire quali siano le concrete possibilità di riscuoterle». In riferimento alla situazione attuale, si deve invece «implementare ed incrementare l’attività di riscossione intesa come recupero dell’evasione tributaria che è globalmente molto elevata, riorganizzando in primo luogo il sistema di riscossione così da permettere a questa amministrazione di attuare il proprio programma. Bisogna anche andare alla ricerca di risorse esterne, esogene provenienti da contributi regionali o nazionali per porre in essere azioni mirate, come per esempio la manutenzione stradale».

I 16 milioni di disavanzo inficeranno l’azione degli assessorati e, di conseguenza, il peso dell’Assessorato facente capo a Pietro Gianfriddo assume ancora più rilevanza: «Va posta in atto un’azione di coordinamento tra i vari assessorati – afferma Gianfriddo – Per esempio, se l’Assessorato alla Cultura avesse intenzione di patrocinare delle manifestazioni culturali o sportive occorrerà trovare risorse adeguate a poter farlo. Bisogna allora prevedere quelle che saranno le entrate e occorre una gestione oculata delle risorse». Tutto ciò nel contesto del PNRR: «In questo momento storico, è fondamentale possedere la capacità di saper spendere i fondi che giungeranno dal PNRR. A tal proposito, sarà istituito un ufficio ad hoc per la ricezione di questi fondi allo scopo di gestirli nella maniera più attenta possibile tenendo presente due aspetti vitali: il primo è quello di saper spendere bene le risorse accorciando il più possibile i tempi; il secondo è quello di farlo secondo i vincoli di legge, rispettando i criteri di legalità e di trasparenza imposti dalla legge stessa», chiosa l’Assessore al Bilancio.

Giovanni Soldano




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Ciccillo il contadino
11 giorni fa

Vedremo nei fatti cosa sarete in grado di realizzare in questo propizio momento storico, i bla bla bla non ci interessano.

La parola ai fatti
11 giorni fa

Se non riescono a fare di tutto e di più con tutti i soldi che arrivano non hanno scusanti di alcun tipo.

Giakliss
10 giorni fa

Vorrei spiegare a tutti gli statisti cerignolani, che se i soldi che arriveranno, saranno finalizzati al rifacimento delle strade, si possono impegnare solo per quel settore. Se arrivano i soldi per il restauro delle scuole, devono essere impegnati solo per quello, non si possono impegnare per aitro. Quindi, gli statisti di cui sopra, non iniziassero a costruire castelli in aria, ma restate con i piedi per terra.
Ricordatevi che quando credevate al costo zero, siete stati ripagati con una TARI con i contrafiocchi.

Cittadino
10 giorni fa
Reply to  Giakliss

Nella prima parte hai fatto una disamina perfetta ma incomprensibile purtroppo agli statisti di sopra e credimi,ce ne sono molti in giro.
Ancora più incomprensibile é il discorso tari fatto a chi la la tari non la paga e non la ha mai pagata. Forse in cuor loro credono che i soldi del pnrr servano per abolire le loro cartelle

Tenaglia Kid
10 giorni fa
Reply to  Cittadino

Le tasse vanno pagate prima di andare a fare la spesa per strafocare,vestirsi,comprarsi il macchinone,vestiti ecc….
Il comune intervenga e faccia atti ingiuntivi,pignoramenti e quant’altro utile per il recupero dei soldi non versati.

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