Lista di soli pugliesi alle elezioni: gli abruzzesi non votano e arriva il commissario

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A Castelguidone, un comune italiano di 301 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, arriverà il commissario a governare la città. Motivo? Nessuno degli aventi diritto al voto alle elezioni dell’ultimo weekend si è recato alle urne. Si tratterebbe quindi di un vero e proprio ammutinamento degli abitanti del piccolo centro abruzzese contro l’unica lista in corsa, Rinascita Italia, presentata dal salentino Guglielmo De Santis e supportata da 8 candidati, tutti pugliesi di Gallipoli, Cerignola e Gagliano del capo. E così, piuttosto che votare degli emeriti sconosciuti, il paese intero ha deciso di non presentarsi alle urne per non favorire in alcun modo le candidature avanzate.

Come si è arrivati a questa situazione?

Il paese non è riuscito ad avere un candidato locale dal momento che anche il sindaco uscente non ha voluto rinnovare la propria disponibilità per un nuovo mandato, il terzo, privilegiando la propria attività professionale.
E così alle elezioni è stata ammessa la sola lista Rinascita Italia. «La nostra presenza – aveva assicurato nei giorni scorsi il candidato sindaco De Santis – non è, ma non sarà mai, un rifugio per qualcuno che intenda usare l’occasione come escamotage per poter usufruire di giorni di permesso, cosa che succede spesso nelle liste cosiddette civetta. Siamo presenti a 360 gradi sul territorio nazionale, abbiamo svariati consiglieri comunali, presenze in varie commissioni comunali, insomma nessuno può considerarci lista civetta».

Ma gli abitanti di Castelguidone non gli hanno dato fiducia: su 278 elettori, secondo i dati del Viminale, un solo votante si è recato alle urne (0,36%). Nessuna preferenza per il candidato sindaco, mentre si è registrata una scheda bianca.





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