«Ometteva relazioni su Metta»: (anche per questo) dirigente “allontanato” dal Comune

“Ometteva relazioni su Metta”: (anche per questo) dirigente allontanato dal Comune


È stata una vicenda che ha tenuto banco nell’estate 2020, quella del dirigente Paolo Monteleone, vincitore di concorso sotto la gestione Metta e poi allontanato dopo tre mesi di prova. L’ex sindaco, l’anno scorso già sciolto per mafia, era intervenuto più volte attraverso le sue rubriche social lamentando, da parte sua, un atteggiamento irregolare da parte della Commissione Prefettizia nell’estromissione del “suo” dirigente. La settimana scorsa è arrivata la sentenza del tribunale del lavoro di Foggia, a cui Monteleone si era rivolto, che chiarisce per quali motivi il dirigente, vincitore di concorso con Metta, sia stato sostituito alla guida del settore Affari Generali.

La prova.

Il 16 settembre 2019 Monteleone viene dichiarato vincitore del concorso per l’ottenimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ottenendo la qualifica di dirigente del servizio Affari Generali del Comune di Cerignola. Un mese dopo, il 14 ottobre 2019, viene invitato a sottoscrivere il contratto, ma in quelle ore il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scioglie per mafia il consiglio comunale di Cerignola. La sua pratica slitta e il contratto sarà firmato soltanto a dicembre. Da lì il canonico periodo di prova di sei mesi, con la possibilità, per legge, già dal giro di boa, di poter dismettere il contratto qualora se ne verifichino le condizioni.



Mancate relazioni su Metta.

Uno dei motivi scatenanti la fine del rapporto lavorativo – sicuramente il più eclatante- è stata la mancata relazione sul ricorso che Franco Metta aveva presentato al TAR Lazio per vedersi annullare la “pena” dello scioglimento per mafia. A gennaio del 2020, in previsione dell’udienza, la Commissione Prefettizia – Umberto Postiglione, Adriana Sabato, Michele Albertini- chiede chiarimenti al dirigente Monteleone sullo stato dell’arte dell’atteso ricorso – fissato al luglio successivo- promosso da Franco Metta dinanzi al TAR.

Le mail tra Sabato e Monteleone

Alla commissione i documenti richiesti non arrivano. In una prima mail Monteleone spiega di non relazionare sugli addebiti “poiché le circostanze di fatto e di diritto riportate nel ricorso dell’avv.to Francesco Metta attengono a fattispecie oggetto di trattazione da parte della dirigente in servizio precedente all’assunzione del sottoscritto, dott.ssa Maria Concetta Valentino”. Per questo la relazione conclusiva sul ricorso al TAR di Metta arriva monca e inutilizzabile. Il Commissario Adriana Sabato, tra l’altro in quei giorni vittima degli attacchi di Metta sui social, risponde via mail a Monteleone: “In ogni caso la prego di volere presentare in merito al ricorso al TAR de quo:  la relazione a sua firma sulle questioni ivi prospettate attinenti al settore servizi affari generali entro e non oltre il 4.3.2020 e il rapporto conclusivo sul suddetto ricorso al TAR entro e non oltre il 10.3.2020. Nonostante Monteleone non voglia, la Commissione insiste affinché – come prassi vuole- presenti una relazione, a sua firma, su quanto dichiarato da Metta nel suo ricorso, carte alla mano. Dopo il tira e molla, scrive il giudice, “la relazione conclusiva non risulta redatta poiché non prodotta in giudizio”.



Le reazioni di Metta.

Nel frattempo Franco Metta impazzava sui social, fino all’anno scorso, quando parlava della “intrigante” vicenda di Monteleone, secondo lui estromesso perché non funzionale alla Commissione e agli altri dirigenti (tra l’altro inseriti in pianta organica sotto la sua gestione, come Buquicchio). Sul tema Monteleone, Metta ci è tornato più volte, alzando i toni, così come più e più volte ha attaccato, insieme al vicesindaco Rino Pezzano, talvolta con metodi sopra le righe e con motivazioni diverse, il Commissario Prefettizio Adriana Sabato.

Ritardi e altro.

La vicenda di Paolo Monteleone conserva però ulteriori passaggi poco chiari. Il suo rapporto lavorativo è stato anche risolto a causa di mancata collaborazione con i colleghi e con la commissione prefettizia. E poi ritardi sulle proroghe dei mercati settimanali durante la pandemia, il mancato utilizzo della sala consiliare ad una scuola, la ritrosia al confronto, l’adempimento di obblighi con tempi estremamente blandi. Tutti questi motivi altrettanto largamente trattati in tribunale. Il giudice scrive: “Tenuto conto di tale evidenze documentali appare allora provato, contrariamente a quanto assume parte ricorrente (Monteleone, ndr), il mancato superamento del periodo di prova, non avendo il ricorrente assunto nell’ambito dell’amministrazione un comportamento collaborativo e di responsabilità confacente all’incarico”.

La decisione.

Per tutti questi motivi, la mancata prosecuzione del rapporto lavorativo di Paolo Monteleone col Comune di Cerignola è certificata dal Tribunale di Foggia, sezione lavoro, e sottoscritta dal giudice Aquilina Picciocchi, che , tra le altre cose, annota come Monteleone abbia attuato comportamenti scorretti “omettendo di inviare nei termini richiesti le relazioni richieste e benchè le dettagliate indicazioni ricevute e la specifica competenza (cfr. vicenda relativa alla relazione richiesta in riferimento al ricorso al TAR dell’avv.to Metta)”.

Michele Cirulli




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Quante ne hanno dette
9 giorni fa

Solidarietà alla dott.ssa Sabato

Per non dimenticare perché non abbia a ripetersi
9 giorni fa

Il consiglio comunale di Cerignola è stato sciolto per Infiltrazioni Mafiose.
Dopo 6 mesi di accertamenti da parte della Commissione d’accesso,la relazione prefettizia giunta al ministero dell’Interno e portata in Consiglio dei Ministri da Luciana Lamorgese ha stabilito che sono stati accertati condizionamenti da parte delle locali ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.
Tra le cause dello scioglimento come venivano gestiti AFFIDAMENTI ed APPALTI pubblici. (da Il Fatto Quotidiano)

Un cittadino
9 giorni fa

In ogni atto c’è sempre del losco , vogliamo parlare del cimitero aumenti a go go sulle spalle dei cittadini, vogliamo parlare della tari aumenti a go go sulle spalle dei cittadini , sembra che metta sia lui dì tasca sua che caccia i soldi e no sono dì tutti i cittadini dì Cerignola, sta mandando dì gambe all’aria le casse comunali e chi le ripagherà i cittadini.
Liberiamoci e domenica e lunedì diamogli il benservito

Ue’ busciard
9 giorni fa
Reply to  Un cittadino

Tu non sei un cittadino ma uno che tenta di indirizzare il voto, chissà perché…
Sii almeno onesto e dichiarati.
Non siamo stupidi ed otterrai l’effetto contrario.

La cicoria
9 giorni fa
Reply to  Ue’ busciard

Ecco un’altro/a servo sciocco… rassegnati al ballottaggio ci sarà una pietra tombale per metta. Francesco Bonito, persona retta e corretta : darà una svolta epocale alle rinascita di Cerignola. Il tempo del malaffare è arrivato al capo linea.

Yuccl
9 giorni fa

Che fa il potere…………….anche il caso Rossi con tutte le prove che dimostrano il contrario e risultato essersi suicidato. Avete ammazzato la GIUSTIZIA.

giustizia
1 giorno fa

semplicemente un licenziamento illegittimo fatto passare per mancato superamento del periodo di prova…

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