Vaccini, il documento richiesto dagli insegnanti (che a Cerignola non è stato rilasciato e altrove sì)

Quando la ASL funziona bene. Ecco cosa succede a Foggia, città in cui agli insegnanti, già dalla prima somministrazione, è stato consegnato un certificato che riporta tutte le specifiche per i cittadini vaccinati: dalla data dell’inoculazione della prima e della seconda dose al lotto di appartenza del vaccino. Questa semplice premura ha tranquillizzato, nel capoluogo, gli insegnanti che hanno saputo subito se hanno inoculato il vaccino del lotto sospetto bloccato dai NAS per accertamenti e in via precauzionale. Analoga situazione al Tatarella di Cerignola, dove agli ultraottantenni è stato consegnato il certificato completo di tutte le informazioni, mentre al centro vaccinale di viale Di Vittorio – dove si sono recati docenti e dirigenti- non è stato rilasciato alcun documento. O almeno non a tutti.

Per questo molti insegnanti hanno protestato, perchè ieri, in preda ad una preoccupazione legittima, non hanno avuto alcuna informazione su come comportarsi. Il protocollo andrebbe perfezionato e uniformato, ma nel frattempo la differenza, in meglio e in peggio, la fanno i singoli medici e dirigenti ed è per questo che in viale Di Vittorio vi sono state proteste e altrove no. La buona notizia è che, nonostante le anomalie e le strategie non uniformi, nessuno dei vaccinati ha mostrato sintomi gravi.

mc

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Treyu
1 mese fa

Poveri insegnanti

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