Scioglimento per mafia: le reazioni di Metta, Pezzano e PD


Comune di Cerignola

Non si fanno attendere i primi commenti sullo scioglimento del consiglio comunale per Mafia, avvenuto ieri sera per mano del Consiglio dei Ministri, che ha dato seguito alla relazione del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Attraverso il suo profilo personale, l’ormai ex sindaco Franco Metta ha lasciato un laconico commento: “Le persone disoneste non credono all’onestà”. Evidentemente riferendosi a chi, tra Ministri, Prefetto e il presidente della Repubblica che firmerà lo scioglimento.

Anche il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Rino Pezzano cerca di affrancarsi: “Coscienza pulita, come sempre. Ho servito la città con tutto me stesso”. Il Ministero dell’Interno ha aperto una parentesi anche sul settore servizi sociali ha aperto una finestra, in relazione all’attribuzione senza canone di case popolari a figure riferibili alla criminalità organizzata.



“La pagina più buia nella storia della nostra città, ma sicuramente non inaspettata. Che qualcosa non andasse lo abbiamo denunciato da subito, in solitaria. Ci aspettiamo mesi difficili”, è il commento di Tommaso Sgarro, dell’omonima lista, che invita la cittadinanza ad un sit in questo pomeriggio davanti a Palazzo di Città.

“La Deliberazione del Consiglio dei Ministri non lascia alcun dubbio: la Città è in mano alla criminalità organizzata. Finalmente, il Sindaco Franco Metta e la sua Giunta dovranno rispondere del loro operato. E dovranno farlo in maniera chiara”. Sono queste le prime parole di commento della segreteria e dei consiglieri del Partito Democratico cittadino alla notizia dello scioglimento del Comune di Cerignola per infiltrazioni mafiose.

“La Giunta Metta dovrà spiegare, per esempio, le irregolarità che hanno portato all’assegnazione della gestione del verde pubblico alla ditta Mondoservice e cosa sa dell’improvviso ritiro dell’altra ditta, che aveva regolarmente e legittimamente vinto la gara. Dovrà spiegare in che modo la ditta Cerignola Progresso, nonostante la presenza al suo interno di persone collegate alla criminalità organizzata, abbia potuto avere in gestione la villa comunale. Dovrà spiegare cosa sa del sistema di subappalti che hanno caratterizzato i lavori di ampliamento del cimitero – un sistema di subappalti che, con Metta, è cresciuto in modo a dir poco sospetto. Inoltre, il Sindaco dovrà spiegare le sue frequentazioni quantomeno discutibili, visto che ha presenziato all’inaugurazione di un’attività commerciale gestita da elementi di spicco della criminalità locale e che ha addirittura partecipato alle nozze di un noto pluripregiudicato”.



“Per lunghissimi tre anni e mezzo i nostri consiglieri di opposizione hanno pubblicamente denunciato e rilevato l’esistenza di procedure amministrative poco chiare, di affidamenti incerti, di prassi al limite della legalità o di semplici questioni di opportunità. Per tre anni e mezzo lo abbiamo fatto con il solo obiettivo di convincere il Sindaco, la Giunta e i consiglieri di maggioranza ad intraprendere una strada di Governo diversa al fine di evitare che la nostra Città arrivasse a questo drammatico epilogo. In cambio abbiamo ricevuto solo insulti”.

“Oggi, per la Città di Cerignola, è stata scritta una delle pagine più brutte e drammatiche della sua storia. Più volte, in questi anni, il Partito Democratico e tutte le realtà cerignolane sane hanno chiesto conto al Sindaco Metta e alla sua Giunta del loro operato poco trasparente. E quali sono state le risposte? A parte gli insulti, soprattutto lunghi ed eloquenti silenzi. Ora abbiamo la spiegazione di quei silenzi”.

“Adesso, dopo la firma del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, ci attendono diciotto mesi di gestione commissariale. Sarà un periodo duro e buio, così come duri e bui sono stati questi anni di amministrazione mettiana. Come abbiamo avuto occasione di dire altre volte, le forze sane della città devono fare fronte comune contro la criminalità organizzata per portare Cerignola finalmente fuori dal tunnel dell’illegalità. Noi del Partito Democratico ci saremo, così come siamo sicuri che ci saranno tutti i cittadini che, da troppo tempo, sperano in una rinascita civica e culturale della Città”.

Il Partito Democratico indice una Conferenza Stampa in data sabato 12 ottobre, ore 11, presso la sede del partito in via Mameli.



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ferdinando

ma questo tal pezzano per quale motivo non ha ancora nascosta sotto 10 metri di sabbia la sua putrida faccia?

Sapore di mare

Si voleva candidare alla Regione Puglia, e mo pot sce’ a pesche’ i rizz cu u coul a Zappunt

Ipocrita

Per tre anni e mezzo lo abbiamo fatto con il solo obiettivo di convincere il Sindaco, la Giunta e i consiglieri di maggioranza ad intraprendere una strada di Governo diversa al fine di evitare che la nostra Città arrivasse a questo drammatico epilogo…. Ma quanta ipocrisia! Le denunce alla Procura non erano partite dal PD?