Asipu assorbirà  i lavoratori SIA. Raccolta dei rifiuti “”a breve””

I lavoratori di SIA srl saranno assorbiti dalla Asipu di Corato e scatteranno misure straordinarie per i comuni di Orta Nova e Cerignola, subissati dai rifiuti e ormai in totale anarchia; quindi già  da oggi si procederà  all’immediato pagamento degli stipendi dei dipendenti e all’estinzione dei pignoramenti.

Poi si passerà  alla pulizia dei nove comuni che compongono il Consorzio Fg4. è questo l’esito del summit avvenuto ieri presso il comune di Margherita di Savoia tra i primi cittadini, l’agenzia regionale ai rifiuti di Ginfranco Grandaliano e i consiglieri regionali Caracciolo e Ventola.

“”Abbiamo preteso dalla Regione attenzione e vicinanza. La Regione deve avviare subito l’impiantistica, abbiamo strappato una promessa e nel giro di tre giorni potrebbe essere riaperta la nostra discarica evitando di conferire a Massafra””, premette il sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo. In trenta giorni la Asipu dovrà  formalizzare il passaggio dei trecento lavoratori nella nuova società  e ad horas i comuni sapranno quanto corrispondere alla nuova ditta per il costo del servizio: “”Nelle prossime ore ciascun comune saprà  di quanto dovrà  adeguare il proprio contratto””, rimarca il primo cittadino che da meno di un anno ha assunto il ruolo di guida (nei fatti) all’interno del CIA Fg4.
L’incontro a Margherita di Savoia ha sancito anche le dimissioni dell’amministratore unico Francesco Vasciaveo, che nel 2015 era stato sostituito da Michele Centola (a sua volta sostituito da Nicola Iungo), salvo poi essere richiamato nella fase più delicata della travagliata vicenda Sia. Nel frattempo le città  sono sporche, mentre a Cerignola ed Orta Nova roghi e immondizia in strada la fanno da padrone, con conseguenti disagi per la cittadinanza.

Con la nuova formula, dunque, si dovrà  iniziare subito con la pulizia delle strade e dei centri urbani, già  nelle prossime 48 ore. Per quanto riguarda tutti i debiti pregressi di SIA, le strade sono due: “”O si andrà  in liquidazione o si batterà  la strada del concordato preventivo in continuità . Quella di Asipu, però, è una situazione provvisoria e non definitiva. Tra sei mesi ci sarà  una gara per l’affidamento dei servizi, ed in quella occasione tutti i comuni o i due Aro potranno fare la gara ad evidenza pubblica per garantire ai lavoratori una collocazione definitiva. Quindi se SIA va in concordato preventivo, potrebbe rinascere; se si opterà  per la liquidazione allora sarà  costituita una nuova società “”, spiega di Feo. Come da accordi, l’impiantistica rimarrà  sotto la gestione di Aseco.
La soluzione non è indolore, e soprattutto non è tempestiva: “”Abbiamo aspettato tanto perchà© all’inizio c’è stata la prevalenza di interessi soggettivi. Non si è ragionato come consorzio ma ognuno ha cercato di fare gli interessi del proprio comune. Se nel 2015 ci fosse stata la scelta immediata di proseguire con la costruzione del VI lotto oggi SIA avrebbe avuto soldi per poter andare avanti, avremmo evitato di gravare sui cittadini e avremmo forse salvato SIA. Sono state scelte politiche, anche avversate, ma purtroppo oggi ne paghiamo le conseguenze””, conclude Di Feo.

Michele Cirulli

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