SIA verso la liquidazione, lavoratori da trasferire in altre società 

La Sia andrà  verso la liquidazione: per la raccolta dei rifiuti, come già  raccontato su queste colonne, potrebbero essere chiamate in causa le ditte Asipu e Barsa, mentre la gestione dell’impiantistica, nelle more della gara, potrebbe rimanere nelle mani di Aseco, la società  satellite di Acquedotto Pugliese che con ordinanza del presidente Emiliano fino ad ora, e per sei mesi, ha gestito l’impianto di biostabilizzazione.

è questo il risultato del vertice in Prefettura, a cui hanno partecipato l’assessore regionale ai Traporti e lavori pubblici Giovanni Giannini, il commissario dell’Ager Gianfranco Grandaliano, il prefetto Massimo Mariani e i nove sindaci del Consorzio Fg4 insieme all’amministratore unico di SIA Francesco Vasciaveo.

La Sia, che sconta gravi difficoltà  economiche e strutturali, potrebbe dunque implodere sotto il peso dei debiti, dei crediti non incassati e delle scelte altalenanti che hanno interessato soprattutto gli ultimi cinque anni di attività . L’incontro decisivo è previsto oggi presso il Comune di Margherita di Savoia, quando saranno formalizzati tutti gli aspetti di un’intesa di massima già  raggiunta a Foggia.

“”Ci siamo aggiornati a domani (martedì, ndr). La Regione apre ad un intervento complessivo. Oggi conosceremo i termini. Abbiamo posto fortemente la condizione che siano tutelati lavoratori e livelli occupazionali””, commenta il presidente del Consorzio Fg4 Franco Metta. Per il sindaco di Trinitapoli, Francesco Di Feo, “”il dato positivo è stata la partecipazione di un rappresentate politico al tavolo della discussione. Il servizio di raccolta non può prescindere dalla discarica, e viceversa. La Regione ci resterà  accanto: il Consorzio resterà  titolare dell’impianto e con la regione tratterà  chi dovrà  gestirlo. è sempre più difficile il percorso di Sia, quindi si dovrà  pensare ad un passaggio dei lavoratori in un’altra società  pubblica””.

“”Non so se sia un passo avanti o un passo indietro, ma presto inizieremo a pulire le nostre città “”, prosegue il sindaco. Ed in effetti cumuli di immondizia per strada e roghi sparsi iniziano ad essere normalità  nei nove comuni interessati dall’emergenza.

“”Abbiamo precisato e puntualizzato che ognuno dei soggetti opera sulla base delle responsabilità  che vengono attribuite dalla legge. Per quanto riguarda il servizio è ovvio che sono i comuni i responsabili della gestione, in quanto incamerano la TARI che copre i costi del servizio e quindi sono i comuni che devono provvedere alla raccolta””, ha sottolineato l’assessore regionale Giannini, che ha sostituito il governatore Michele Emiliano. “”Poi c’è il tema che riguarda lo smaltimento dei rifiuti e gli impianti e noi come Regione offriremo massimo supporto e collaborazione ai nove comuni. L’incontro di domani mattina (martedì, ndr) sarà  fondamentale in questo senso””, conclude l’assessore regionale.

Michele Cirulli

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