L’intervista | Casarella in Fratelli d’Italia: “”Ricostruiremo il centrodestra””

Due anni di assenza dalla politica, dopo il ballottaggio 2015, quando da coordinatore di Forza Italia ha traghettato i berluscones nella tornata elettorale che ha incoronato Metta sindaco. Poi le frizioni con i consiglieri Vitullo e Curiello e le dimissioni da segretario azzurro.

Oggi Gianvito Casarella rompe il silenzio e ne ha per tutti: dagli ex alleati forzisti (“”sono in maggioranza””) al PD (“”inefficaci, si perdono tra i vari registi””); da Metta (“”non istituzionale””) ai progetti futuri del suo partito.
Con una nuova veste da coordinatore cittadino di Fratelli di Italia: nei giorni scorsi una fuga in avanti di un altro gruppo, facente capo a Fabrizio Tatarella, aveva impropriamente preso la paternità  del partito di Giorgia Meloni. Poi i vertici provinciali hanno smentito la notizia. Il nuovo corso di Fratelli di Italia sarà  nel nome di Casarella.

Quanti Fratelli di Italia esistono?

“”Di Fratelli d’Italia ne esiste soltanto una. A breve comporremo il direttivo, che sarà  espressione di tutte le anime e le sensibilità , comprese quelle del gruppo che ha inteso tesserarsi online e che per meri problemi tecnici probabilmente non ha saputo che la riorganizzazione era già  partita””

Prima coordinatore cittadino di F.I., poi un’assenza di due anni e il ritorno in politico con Fdi. Perchà©?

Dopo il primo turno delle scorse amministrative a Cerignola, c’è stato un gruppo che ha iniziato ad avvertire disagio in Forza Italia, che col suo comportamento ambiguo rispetto all’amministrazione Metta ha tradito se stessa ed il progetto per il quale personalmente mi ero speso. Sapevamo che avremmo pagato dazio nel 2015 e per questo il nostro percorso guardava al 2020,ma evidentemente qualcuno ha voluto l’uovo oggi e non la gallina domani.

C’è fermento, però, in Forza Italia: dalla maggioranza è arrivato Bonavita, in attesa di un secondo consigliere cicognino. Cosa succede?

Quell’atteggiamento che fino ad ora è stato ambiguo nei confronti di Metta, oggi diventa chiaro. Sebbene si sposti l’asse interno a Forza Italia, da Vitullo a Curiello leader, nei fatti cambia poco: in maggioranza si può stare in mille modi, non necessariamente con un assessorato di riferimento e queste operazioni di cicognini che si spostano in F.I. dicono molto. Oltretutto, che Forza Italia sia stampella lo dicono anche le votazioni calcolate, le astensioni strategiche quando Metta aveva i numeri.

Quindi Fratelli di Italia è un’alternativa a questo centrodestra?

Vogliamo ricostruire una casa per quelle persone di centrodestra che oggi non si sentono rappresentate, partendo da un’idea di città  che ci proietti al 2020. A me non interessano le polemiche di Metta, PD e Forza Italia. Mi interesserà  comunicare ciò che vorremo fare noi partendo da ordine e legalità , perchà© ci sembra che in questi ambiti ultimamente si sia andati un po’ in deroga.

Al 2020 con chi si arriva? Col centrodestra unito?

L’unità  va trovata non rispetto alle persone, ma ai temi. Detto questo, però, è chiaro che non ci si può alleare con chi gioca su più tavoli in modo più o meno evidente.

Il centrodestra sembra sgretolato proprio dopo il ballottaggio 2015. Cosa successe in quei giorni?

Metta ci contattò, come normale che fosse. Era con Amato e Monterisi, mentre io ero con Vitullo e Curiello. Il risultato di quell’incontro fu che non ci sarebbe stato nessun appoggio, nà© apparentamento da parte nostra. Le cose andarono diversamente per due ragioni: da una parte nell’uno contro uno con Sgarro, Metta ha dimostrato di avere un altro peso specifico; poi, è innegabile, qualcosa è cambiato: alcuni ambiente a noi vicini lo hanno votato.

Come immagini Vitullo candidato sindaco del 2020?

Improponibile. Ma non penso sia tra i suoi obiettivi. Mi auguro però che essere candidato sindaco del centrodestra fosse un suo obiettivo almeno nel 2015. Detto questo, da un punto di vista tecnico Vitullo è una risorsa per la città , come ha dimostrato il suo programma, scritto con noi,

Due anni di Metta hanno incamerato un numero spropositato di veleni e polemiche. Come li giudica FdI?

Se penso alla ZTL sbagliata e non ancora formalmente corretta, o alla gestione della villa che noi stessi avevamo immaginato ma non così, o ai temi ambientali su cui si registrano posizioni lacunose, penso che l’inesperienza e l’incompetenza di alcuni abbiano determinato questo primo passaggio di amministrazione. Poi a Metta si contesta l’incapacità  di essere soggetto istituzionale, di rappresentare tutti.

Molti progetti dell’attuale amministrazione partono dall’esperienza Giannatempo.

Ha ereditato molto e questi due anni lo dimostrano. Adesso c’è da vedere come si comporterà , visto che ha raccolto tutto il possibile e dovrà  camminare con le sue gambe.

Perchà© un elettore dovrebbe votare per un’esperienza che è già  stata valutata negativamente due anni fa?

Nel 2015 uscivamo da una stagione che la gente ha valutato negativamente, quando amministri per ogni “”sì”” scontenti 100 persone e questo pesa. Sapevamo della bocciatura, per questo il nostro obiettivo era il 2020. Le stesse difficoltà  le trova oggi anche Metta, che si accorge di quanto sia difficile amministrare. Solo che a questo lui ci aggiunge un modo di fare non istituzionale: non puoi far cacciare dall’aula consiliare un cittadino che ti invita a non fumare in aula.

Eppure sembra incontrastato. O no?

Sta avendo gioco facile perchà© l’opposizione del PD è inefficace: molte volte si perdono nelle ingenuità  e nell’inesperienza o tra i vari registi. Spesso si concentrano sulla forma e non sulla sostanza. Dall’altra parte Forza Italia non credo possa definirsi opposizione.

L’opposizione è solo interna. Con i consiglieri di maggioranza si ragiona?

In molti ci contattano, anche consiglieri comunali. Ecco, io capisco le folgorazioni, ma ripeto che non si può giocare su più tavoli.

Anche molti cicognini si stanno riorganizzando?

Sì, ma non si può capire che esiste del marcio solo quando si viene messi alla porta. Se c’è qualcosa che non va e non si riesce a cambiarla, allora è giusto andare via, ma non si può parlare male o accorgersene dopo essere stati mandati via.

Si muove anche Antonio Giannatempo

Antonio sta facendo un percorso simile al nostro, che non è inconciliabile con noi in ottica di coalizione. Ha una grande capacità  di aggregazione, è una brava persona che sa stare con la gente.

C’è anche un rinnovato clima di partecipazione nella cittadinanza, che si mobilita, manifesta. Mai successo prima…

Sicuramente l’interesse a la partecipazione sono aspetti positivi, anche se in mezzo ai manifestanti ci sono agitatori e registi precisi, come anche gente che si candida e prende 15 voti. Ecco, anche con i cittadini in protesta Metta non ha saputo essere istituzionale, così come i consigli comunali sono stati gestiti in maniera approssimativa.

Cosa ci si dovrà  aspettare da Fratelli d’Italia?

Saremo un contenitore, ma con i contenuti. C’è entusiasmo, c’è un gruppo provinciale, la generazione Atreju, che è rimasto in rete. Ci sono tanti militanti che vogliono tornare a fare politica riconoscendosi in un progetto di centrodestra. I nostri avversari? La sinistra e l’illegalità .
Michele Cirulli

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