Congresso PD ad alta tensione: a Cerignola vince Renzi

Nel circolo Pd di Cerignola Matteo Renzi prende 306 voti, Andrea Orlando 31, Michele Emiliano 7 voti, 3 le schede nulle. A votare sono stati in 347 su 500 iscritti al Partito Democratico. Il 30 aprile, invece, la votazione sarà  aperta a tutti i simpatizzanti del centrosinistra che potranno scegliere il segretario del Partito Democratico. Nella votazione destinata solamente agli iscritti emerge un quadro chiaro: la Puglia rimane saldamente nelle mani di Michele Emiliano, mentre la provincia di Foggia sceglie Renzi.

A livello nazionale, invece, il ragionamento è capovolto: Renzi in testa con oltre il 65% del favore degli iscritti, a seguire il ministro Andrea Orlando con circa il 25% dei voti e a chiudere Emiliano con il 6.5%, secondo proiezioni, utili a superare lo scoglio dello sbarramento del 5%. Dunque il 30 aprile, quando potranno votare tutti, la corsa sarà  a tre.

Il congresso di sabato. A presentare la mozione Orlando, a Cerignola, è Simona Gaudiero, vice segretario provinciale dei giovani Democratici; il membro del direttivo locale Vincenzo Colucci presenta Renzi e Francesco Di Noia, segretario regionale GD, illustra la mozione Emiliano. Gli iscritti al PD di Cerignola sono 495 e a votare se ne presentano in 347. La maggior parte di questi predilige Renzi (306), poi Orlando (31) ed Emiliano (7). Nessun cerignolano, nessun iscritto al Partito Democratico di Cerignola, ha voluto presentare la mozione del governatore della Puglia, tanto che a rappresentarla, a differenza delle altre due proposte, da Zapponeta è arrivato il segretario dei gruppi giovanili pugliesi Francesco Di Noia.

Da Civati a Renzi, da Vendola ad Alfano. La trasformazione del Partito Democratico può dirsi compiuta. Ovunque Elena Gentile decida di andare, dalle correnti più a sinistra a quelle più democristiane, tutti – dai giovani, ai consiglieri, per arrivare ai vecchi comunisti- la seguono in blocco. L’esercito di soldatini l’ha sostenuta prima nella corsa verso Rifondazione di Nichi Vendola, poi contro Renzi sostenendo Pippo Civati, e ora addirittura a favore di Renzi pur di garantirle una poltrona per il Parlamento. Voti contrari: 38 totali. Il 30 aprile si scoprirà  se anche la città  di Cerignola vorrà  premiare la pediatra con un posto in lista per la Camera o il Senato nelle elezioni del 2018.

Veleni nel monocolore. Il congresso del Pd era stato anticipato dalla polpetta avvelenata di Luigi Pizzolo, ex membro di segreteria uscito dal Partito Democratico che pubblicamente ha denunciato, nei giorni scorsi, un clima di “”calunnia”” nei suoi confronti, proveniente proprio dagli ambienti dem che per anni ha frequentato. In sostanza, era stato accusato dai suoi ex compagni di sostenere la mozione Rossi per trovare sistemazione lavorativa in Toscana. L’equazione politica – lavoro nel PD è ricorrente. I toni si sono alzati anche nel congresso di sabato, quando si è parlato ancora di tesseramento e di presunte anomalie utilizzate dal gruppo dirigente locale. Nello specifico, alcuni tesseramenti sarebbero stati resi più burrascosi e macchinosi (guarda caso tutti non renziani) rispetto agli altri (guarda caso renziani), a cui ad esempio le tessere sarebbero state portate perfino a domicilio. La seduta è stata sospesa per diversi minuti perchà© il clima è diventato rovente. Il motto dei fedeli collaboratori di Elena Gentile, rivolto ai “”ribelli””, è stato di “”non sputare nel piatto in cui avete mangiato””. Nel frattempo la direzione provinciale, informano i dem, ha accolto il ricorso presentato dal circolo locale Pd contro il tesseramento di Gerardo Valentino perchè questi nel 2016 sarebbe stato tesserato a Sinistra Italiana, circostanza che avrebbe annullato la possibilità  di un nuovo tesseramento lo scorso mese (perchè il tesseramento Pd in corso ha valore per l’anno 2016).
Michele Cirulli

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