Confesercenti: “”Chi non interviene contro gli abusivi fa reato””

Lo sfondo è la direttiva Bolkestein, la normativa europea che prevede che i posteggi e le licenze per gli ambulanti, dal 2017, dovranno essere assegnati attraverso una gara pubblica.

 
Il dibattito, però, non può non tenere conto dell’ultima esternazione del sindaco di Cerignola, Franco Metta, che ha attaccato le forze dell’ordine impegnate in un blitz anti-abusivi lo scorso 29 aprile, rinforzata dalle dichiarazioni del comandante Francesco Delvino il quale, in una intervista, ha equiparato l’impegno dell’attività  interforze ad una operazione di marketing.
Tutt’altro atteggiamento rispetto al sindaco di Bari Antonio Decaro, che, per le medesime ragioni, ha preso nettamente le distanze dagli abusivi incassando perfino minacce di morte. La Confesercenti, e soprattutto gli iscritti, i venditori ambulanti regolari, non ci sta. A prendere le distanze, per primo, è Carlo Simone, il presidente provinciale.
Chiediamo che questi fenomeni di illegalità  non siano rinviabili e non possano trovare diverse fasi o modi di trattamento. Tutte le situazioni di illegalità  vanno combattute senza se e senza ma, anche perchè gli abusivi rispetto alla platea di operatori che rappresentiamo mettono in moto un sistema di concorrenza sleale che non è possibile sostenere, premette Simone.  Gli operatori commerciali- prosegue- devono già  metabolizzare gli effetti della crisi, ma se dovessero intervenire ulteriori fattori negativi relativi al commercio abusivo diventa davvero impossibile. L’operazione congiunta interforze contro il fenomeno dei venditori non autorizzati è stata accolta in maniera positiva dall’associazione di categoria e dagli iscritti. Giovedì sera, nell’aula conferenze di Palazzo di Città , il coro è stato pressochè unanime. Anche perchè dal 29 aprile il sindaco ed il suo entourage non fanno altro che rilanciare la posizione di contrarietà  rispetto alle forze dell’ordine.
Abbiamo ascoltato tutti le dichiarazioni del primo cittadino e di alti esponenti dell’amministrazione comunale, hanno parlato di operazioni di marketing. Ma in realtà , il problema è un altro: chi non procede, al contrario, potrebbe incorrere nell’omissione di atti d’ufficio, osserva Carlo Simone. Non possono essere messi in campo due pesi e due misure. I nostri ambulanti sono costretti a subire una serie di norme anche di carattere burocratiche, che diventano pesanti ed onerose economicamente, mentre di contro non si hanno problemi. è una questione di giustizia, aggiunge il numero uno dei venditori, che non ha gradito quanto espresso dal comandante dei vigili Delvino, che avrebbe incolpato i commercianti del mercato settimanale.
Sembra che l’insicurezza al mercato settimanale l’abbiano creata gli operatori regolari, ed invece è esattamente il contrario. Questo è un danno di immagine per noi ma di gente che ha scelto di vivere nell’insicurezza e senza regole, annota Simona.  Il problema, per la Confesercenti, è più generale: a Cerignola esiste un problema legalità .  Noi quando si tratta di sicurezza non ci stanchiamo mai di chiederla e di invocarla con costanza. Non ci sentiamo sicuri, anche per una serie di fattori contingenti; per questo tutti gli ambulanti hanno accolto con favore l’impegno delle forze dell’ordine.
Anche perchè la questione travalica i confini amministrazione-associazione di categoria e investe tutta la città  dal momento che è stato dimostrato che nel 90% dei casi dei sequestri effettuati su scala nazionale, la maggior parte degli abusivi non sono a regola nemmeno per le norme sanitarie e igieniche, perchè vendevano sotto-prodotti. I regolari hanno frequenti visite di autorità  competenti, da tutti i punti di vista. Quando si parla di sicurezza alimentare “ precisa Carlo Simone- si va ad interessare tutti gli abusivi. Sui casi analizzati su scala nazionale abbiamo scoperto che gli abusivi lavorano anche in maniera fraudolenta.
A  partire dagli strumenti di misurazione, tarati poco e male, tanto da permettere la vendita di una minore quantità  di prodotto ad un prezzo maggiore. Stiamo chiedendo dialogo su questi temi, continueremo a farlo fino a quando non avremo la totale soddisfazione di questo obiettivo primario, conclude il presidente provinciale di Confesercenti Foggia. Quanto all’amministrazione, Metta si è detto pronto ad un dialogo soprattutto per mettere a bando gli stalli, come legge prevede.
Michele Cirulli
 

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