“”Salviamoci la pelle””, arriva il camper antidroga

Una mattina d’aprile, di fronte al Palazzo di Città , sostava un camper dai colori caldi. A fargli da benzina, le speranze di una nuova stagione di legalità  in un paese alle prese con uno dei suoi problemi più pervasivi.

 

Grande partecipazione ha riscosso l’evento tenutosi giovedì 28 aprile presso la sala Consigliar del Comune, dedicato all’emergenza droga e dipendenze varie. A dirigere la giornata era presente il vice sindaco Albanese, che ha recato i saluti del primo cittadino, assente per impegni improrogabili. Nel suo messaggio d’apertura il sindaco Metta ha puntato a chiare lettere l’esigenza di partire, nella campagna di prevenzione, dagli stessi clienti, per favorire la sensibilizzazione, che preceda e faccia da naturale contrappeso alla repressione delle forze dell’ordine.
Inoltre nella conclusione ha lanciato all’assessore Albanese la sfida di un progetto onnicomprensivo che partirà , con buona approssimazione, entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Ospite d’onore il Vescovo Mons. Luigi Renna, che ha rievocato il suo periodo giovanile di apostolato presso la comunità  Incontro di Andria, fondata da don Gelmini, nel quale ha toccato con mano le tristi storie di malcapitati caduti nella spirale atroce delle dipendenze.

La dipendenza, convitato di pietra dell’intero meeting, è da sempre un problema che ha dato filo da torcere alle amministrazioni, locali e nazionali. Basti pensare al decreto Lorenzin di recente promulgazione, che ha aggiornato la tabella di distinzione fra droghe leggere e pesanti e ha reintrodotto il lavoro socialmente utile per i rei di spaccio. In una breve introduzione farcita di citazioni colte, prese in prestito da Galimberti a papa Francesco, la dott.ssa Albanese ha espresso a viva voce l’esigenza di tutelare i più giovani, naturali vittime del sistema della tossicodipendenza, nella loro fase di maturazione, nel quale sono chiamati a compiere scelte tanto importanti per la propria vita, da sfociare in situazioni di aperto disagio esistenziale, humus d’elezione per il tarlo chimico della droga.

Dopo di che il testimone è stato ceduto ad dott. Antonio Vannella, il quale, con vivace ironia, ha sciorinato alcuni dati sulla cooperativa sociale Salute Cultura Società , presieduta dal dottor Dellisanti, presente anch’egli al convegno, insieme a un nutrito gruppo di attivisti della stessa. LA cooperativa foggiana, attiva fin dagli anni 90, si occupa di progetti di riabilitazione, assistenza a minoranza etniche e minori in età  scolastica, e recupero di carcerati nella società . Dopo la campagna vittoriosa, conclusasi a Foggia, la coop ha varato il progetto Strada facendo, che interesserà  Cerignola e i Reali Siti, ma con modalità  del tutto differenti. A disposizione degli operatori una riserva di camper accessoriati, che stazioneranno presso le piazze e i luoghi di aggregazione giovanile, durante le feste patronali, concerti ed eventi a grande partecipazione popolare, a bordo dei quali i curiosi potranno ricevere informazioni e potranno compilare i questionari anonimi, da cui i dati ottenuti saranno utilizzati per fornire un quadro generale per le iniziative del Sert. Inoltre, sulla pagina Facebook della coop, sarà  possibile partecipare a un format atipico, in cui i giovani potranno postare i loro video di sensibilizzazione, fra i quali i migliori saranno impiegati per realizzare un video finale.

Al giorno d’oggi, la dipendenza da sostanze ha riscontrato un’utenza abbastanza larga presso la popolazione cerignolana, come testimoniano i volontari di S:C:S. A dare manforte ci ha pensato il mercato, nella sua vorace corsa all’arricchimento per pochi, promuovendo la diffusione dei cocktail aromatizzati alla frutta, con l’evidente intento di attrarre i più giovani, e con la parallela diffusione delle smart drugs, veri e propri mostri sintetici di composizione indefinita che, per la loro stessa indefinitezza di composizione, sfuggono alla classificazione ministeriale e sanitaria.

L’intervento del dottor Dellisanti, di professione psicologo, è stato improntato, in maniera speculare a quello del sindaco, sulla necessità  di creare una campagna capillare di informazione, in modo da poter rendere il cittadino libero di compiere la sua scelta pur consapevole dei rischi a cui va incontro.

Fiore all’occhiello dell’attività  di prevenzione saranno gli speciali occhiali simulatori, di fattura spagnola, vera e propria chicca del progetto cerignolano, con cui si potrà  simulare le percezioni visive alterate dalle sostanze stupefacenti in maniera puramente virtuale, all’interno di percorsi dall’apparenza ludica volti allo scopo di mettere i volontari nelle condizioni di consumatori di droga.

Si aspettano con impazienza i primi frutti dell’iniziativa, rimasta a lungo nel cassetto delle scrivanie comunali e ora finalmente in fase di dirittura d’arrivo.
Enrico Frasca
 

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