D’Andrea, il giovane prof che sceglie la scuola e rifiuta la politica

Grazie, sono molto onorato, ma preferisco stare a scuola con i miei alunni. La politica non è il mio ambiente. Sarebbe stata questa la risposta che Nicola D’Andrea, classe 1982, giovane professore cerignolano, avrebbe dato a Carlo Dercole, che intorno a metà  aprile ha chiesto un incontro vis-a-vis spingendo in pressing per un ingresso in giunta del docente presso l’istituto comprensivo Paolillo-Carducci.

 
Al primo piano di Palazzo di Città , a Cerigola, presso l’assessorato alla cultura, c’è un posto lasciato libero da Giuliana Colucci, il dirigente scolastico del Liceo Classico che ha rassegnato le dimissioni dopo le continui intromissioni “ dicono i bene informati- proprio dell’assessore alle politiche giovanili in quota Metta. E non è un caso che oggi sia proprio Dercole a sondare il terreno per liberare il primo cittadino dalla delega della cultura detenuta ad interim dopo lo strappo con Colucci.
L’incontro è durato poco meno di un’ora, perchè da subito l’aspirante assessore ha fatto capire le sue intenzioni: la scuola, i ragazzi, le sue passioni prima di tutto. Passioni che non contemplano la politica, anzi. Di certo non si può dire che il curriculum di D’Andrea fosse scarno: docente, scrittore, poeta, giornalista, impegnato nel sociale e nel mondo del volontariato e capo scout.
Diplomato col massimo dei voti allo Zingarelli di Cerignola, D’Andrea intraprende la carriera universitaria a Roma, dove si laurea col massimo dei voti in Letteratura, Musica e Spettacolo; l’anno successivo si reca a Città  del Messico dove è relatore nella VII edizione delle giornate internazionali di studi italiani presso l’Università  del Messico portando a conoscenze nell’altro continente il suo lavoro su Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, un testo in trasformazione: da Napoli all’Europa. Nel 2007 consegue la laurea magistrale in Filologia moderna e nel 2016 fa il bis con una seconda laurea magistrale  Scienze pedagogiche e della progettazione educativa presso l’Università  degli studi di Foggia.
Nel frattempo non è stato con le mani in mano e ha avviato la lunga serie di pubblicazioni: Le nicchie di Cerignola, un viaggio storico-artistico nei luoghi di culto del centro ofantino;  ha pubblicato poesie all’interno dell’antologia Impronte a cura di Elio Pecora, e ha visto portare alla luce anche Piccolo borgo, Sapore  d’ulivo, Terùn su sito web e versione video di Chiarore di pace sul sito Poeti e poesia, sempre sotto la direzione artistica di Elio Pecora. Nel 2014 dà  alle stampe C’era una volta¦Fiabe per ogni mese, libro per bambini.
è anche giornalista pubblicista, con le collaborazioni al periodico CerignolaCittࠝ, Zenzero, al sito Marchiodoc.it. Con tutti questi impegni, però, non c’è spazio per l’amministrazione. Ed è per questo che Dercole e Metta dovranno ripiegare su un’altra figura che prenda il posto di Giuliana Colucci. Ed è significativo che a sondare il terreno sia proprio Carlo Dercole, titolare della delega alle attività  produttive, sul banco degli imputati per le ingerenze che avrebbero determinato l’allontanamento coatto di Giuliana Colucci dall’ufficio cultura del comune di Cerignola.
Per il resto, in fatto di componenti della giunta, sembra scontato un ipotetico rimpasto nelle file della maggioranza con il placet del Gruppo del Cambiamento. Oltre ad assegnare la delega della cultura, vi potrebbe essere un avvicendamento considerate le mutate condizioni in seno al consiglio comunale, con il gruppo Capitanata Democratica (o parte di esso) che, pur rientrato a pieni ritmi in maggioranza, rappresenta numericamente una forza che dovrà  pretendere prima o poi l’ingresso in giunta. Nel frattempo anche i fedelissimi di FrancoˆMetta iniziano a scalciare per un posto al sole, o almeno per una maggiore visibilità  che sembra puntualmente essere negata.
Michele Cirulli
 

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