Dopo la denuncia, il pentimento: “”Il mio compagno non è un mostro””

Fabio è un ragazzo con un carattere particolare, come tutti, ma non è il mostro che è stato descritto sui giornali. Rosanna Casanova è la compagna del 33enne Fabio Monopoli, arrestato la scorsa settimana a Cerignola per aver minacciato l’ex marito della donna dopo aver subito, tra l’altro, già  una denuncia dalla stessa per i suoi comportamenti fuori dal normale.

 
MA non è un mostro, ripete più volte Rosanna Casanova, e soprattutto non c’è mai stata nessuna fuga a Napoli per eludere l’arresto.

Dalla relazione di Casanova e del suo ex marito sono nati due bambini, ai quali, secondo la denuncia presentata dall’uomo al commissariato di polizia, Monopoli (nuovo compagno della donna) avrebbe mostrato una pistola sostenendo che con quell’arma avrebbe ucciso il loro papà . I rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci.
Nel mese di novembre 2015, l’uomo presentò una denuncia in commissariato contro Fabio Monopoli, chiedendo aiuto perchè il nuovo compagno della sua ex moglie non solo lo aveva minacciato per il tramite dei figli, ma sosteneva che ai bambini fosse stata mostrata addirittura l’arma con cui l’arrestato avrebbe dovuto ucciderlo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto una pistola a salve, priva di tappo rosso, perfetta replica di una GT28 calibro 8 mm, che veniva opportunamente sequestrata, in quanto probabile arma utilizzata per intimorire i figli della compagna. Una volta giunti al Commissariato, però, Monopoli accusò un malore, e nel frattempo la sua compagna riferì agli agenti di non voler ritornare a casa con Monopoli, perchè sotto costante minaccia e vittima della sua morbosa gelosia. Così in sede di denuncia, informano gli agenti del commissariato, Rosanna Casanova denunciò che fin dall’inizio della loro storia sentimentale, il Monopoli aveva manifestato gelosia nei confronti del suo ex marito, gelosia che man mano aumentava, soprattutto quando la donna era costretta a riaccompagnare i due figli presso l’abitazione del suo ex marito, in modo da non interrompere il rapporto fra padre e figli. Appena iniziata la convivenza fra i due, la donna scopriva di essere incinta, lo comunicava al Monopoli il quale, dopo un primo e breve periodo di spensieratezza, cominciava nuovamente a manifestare la sua gelosia che induceva la donna a comunicargli di voler tornare indietro e di volerlo lasciare.
Voleva essere informato su tutto, aveva un particolare fastidio nei confronti nell’ex marito della sua compagna, riduceva al minimo le sue uscite. L’ho denunciato per fargli prendere un bello spavento, ma oggi l’idea che sia in carcere e non possa vedere la sua figlia mi distrugge, dice a l’Attacco Rosanna Casanova. Volevo che capisse che con quei modi non andava da nessuna parte, ma Fabio non è il mostro che è uscito su tutti i giornali. Certo, lo ammette anche la donna, Monopoli con il suo ex marito ha perso più volte la pazienza, ma solo verbalmente, non avrebbe fatto del male a nessuno. I dissidi più forti nascevano quando Casanova si recava nell’abitazione del suo ex marito per prelevare i bambini.
Dopo l’ultimo litigio tra i due uomini, la donna, ad inizio dicembre, fu accompagnata presso una Casa Famiglia mentre i figli furono affidati al padre naturale. A distanza di un mese dalla denuncia presentata in commissariato, il Tribunale ha presentato un’ordinanza di custodia cautelare, ma quando gli uomini del commissariato si sono recati a casa Monopoli, Fabio non c’era.  Secondo la nota diffusa dalla polizia lo stesso era riuscito a convincere nuovamente la donna a tornare con lui e che erano andati via insieme a Milano. Pochi giorni d’indagine sono bastati per riuscire a risalire al luogo ove il Monopoli si nascondeva con la donna: un Bed & Breakfast di Acerra, in provincia di Napoli, dove gli agenti  del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, su segnalazione degli investigatori Cerignolani, rintracciavano i due fidanzatini eseguendo l’Ordinanza applicativa della Misura Cautelare in Carcere, accompagnando l’uomo presso la Casa Circondariale di Poggioreale in Napoli.
Di altro avviso la compagna: Ho chiesto più volte di ritirare la denuncia nei confronti di Fabio, non era un latitante perchè ad Acerra ci lavorava e nel B&B ci siamo registrati con i nostri documenti. Inoltre- conclude Casanova- è stato proprio lui a venirmi a prendere a Cerignola dopo una visita medica: se fosse stato latitante non avrebbe corso il rischio di tornare a Cerignola a prelevarmi per portarmi con lui.

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