“”Nicolein””, la storia di Orta Nova nel salone da barba

Il tempo si è fermato al Barbitonsore. E’ la storia di una vecchia bottega di Corso Aldo Moro ad Orta Nova, la stessa che negli anni ’70 ospitava il rinomato salone da barba di Nicola Dellisanti (che tutti in città  conoscevano come Nicolein) e che oggi, grazie alla cura e alla dedizione di Franco Fazi, è ritornato ad essere aperto al pubblico.

 
Il locale, ristrutturato e riportato agli antichi splendori, è collocato all’interno di un edificio dell’800, uno dei più antichi della città . All’interno si sono svolte diverse mansioni nel corso della storia e su una delle facciate, addirittura, si può ancora osservare una delle prime testimonianze del lavoro dell’uomo: un ingresso strettissimo che conduce in una grotta scavata parecchi metri sottoterra, probabilmente adibita a luogo di conserva del grano o a stalla per gli animali. Non si è mai smesso di scrivere la storia in Via Aldo Moro numero 6, ma soltanto negli anni ’60, la famiglia Russo, proprietaria dell’intero immobile, concedeva, la stanza di 25 metri quadri, costruita sopra la grotta, in affitto ai coniugi Fattobene e Tartaglia, i quali di lì a poco avrebbero allestito una macelleria.
Ancora oggi, dopo il restauro, si riescono a cogliere i segni del passaggio di mano. Nelle pareti, infatti, sono ancora presenti dei fori che servivano per l’esposizione delle carni, così come è facile notare la ghiacciaia adibita nel retrobottega. In mancanza dei moderni frigoriferi infatti, veniva allestita una piccola stanzetta chiusa da un’arcata in pietra, che serviva per tenere al fresco le conserve. Il periodo di massimo splendore per il locale, però, è stato quello relativo agli anni ’70, quando si verificò un ulteriore passaggio di consegne. Il nuovo affittuario, questa volta, fu Nicola Dellisanti, barbiere di professione. Lo stesso, una volta insediatosi, rivoluzionò gli interni, predisponendo un accogliente salone da barba, per i suoi clienti. Il successo del nuovo esercizio commerciale però, non fu determinato soltanto dal comfort della nuova location.
Nicolein – così come tutti lo chiamavano – senza ombra di dubbio, era uno degli uomini più amati in paese, soprattutto in virtù delle suo carisma e della sua disponibilità  nei confronti dei più bisognosi. Era una persona che sapeva fare aggregazione “ ricorda Franco Fazi “ anche per questo motivo il suo salone era sempre pieno. Un uomo senza dubbio dalle mille virtù che seppe trasformare la sua bottega, anche in un bar sport, dove discutere di calcio, insieme agli amici. Infatti Dellisanti, a suo tempo, fu anche dirigente della squadra dell’Orta Nova Calcio che riuscì a militare nel campionato di Promozione e, quindi, proprio a causa del ruolo che ricopriva, prima di ogni partita, teneva le sue riunioni tecniche con altri dirigenti e calciatori, proprio nel suo salone da barba. Nel frattempo, il piccolo Franco Fazi, cresceva, lavorando come garzone nei saloni di altri barbieri; ma tutte le volte che passava da Via Aldo Moro, scrutava attentamente Dellisanti, sognando un giorno di poter prendere il suo posto, in quello che è stato un punto di riferimento per la città , fino alla morte del celeberrimo affittuario.
Dall’Agosto scorso, il sogno di Fazi, però, ha cominciato a prendere vita. Il giovane Hair Stylist ortese, potendo contare su un’attività  ben avviata da più di vent’anni ad Orta Nova, inizia a dialogare con la famiglia Russo, proprietaria dell’immobile, per pianificare un progetto di ristrutturazione. Contemporaneamente, cerca di recuperare la memoria perduta, provando a sentire i parenti di Dellisanti. Un giorno poi, la svolta. Si reca, nell’attuale negozio di Fazi, un certo Leonardo Di Vito, cognato dello stesso Dellisanti, che racconta di avere in garage parecchi oggetti di arredamento della vecchia sala da barba e di essere disposto a donarli qualora ci fosse la seria intenzione di riportare alla luce il ricordo. Da quel momento, anche grazie al supporto di falegnami e vetrai del posto, i lavori al Barbitonsore non si sono mai fermati.
Abbiamo scavato 2 strati di pavimento “ ci racconta Fazi “ ed è emerso quello della vecchia macelleria. Inoltre siamo riusciti a restituire i marmi delle pareti che erano stati coperti da successive intonacature. L’arredamento è quello dei saloni da barba degli anni ’70, il che renderà  veramente suggestivo il posto. Il 17 gennaio ci sarà  finalmente l’inaugurazione della nuova bottega e il sogno si realizzerà : Tutte le domeniche “ conclude Fazi “ svolgeremo in questo locale, alcuni rituali da barba, riproducendo fedelmente le tecniche che venivano utilizzate dalle generazioni precedenti. Il mio intento infatti, è quello di restituire un patrimonio culturale alla città , sperando che possa diventare anche un centro di aggregazione per eventi culturali di ogni tipo. Mentre, su una vecchia cassapanca, le forbici e il rasoio usati da Nicolein, ricordano che il tempo è solo una questione di punti di vista.
Francesco Gasbarro
 

 

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