Il vescovo sobrio nella Diocesi sfarzosa

Mancano tre giorni all’insediamento di monsignor Luigi Renna nella diocesi di Cerignola Ascoli Satriano e c’è tanta curiosità  su come il presule originario di Corato gestirà  gli affari interni alla curia guidata per 15 anni da Felice Di Molfetta.

 
L’interrogativo riguarda, prima di tutto, la continuità  con il passato e se Renna si farà  garante di tutti quegli interessi  politico-imprenditoriali che hanno caratterizzato gli anni ormai volti al termine. Qualche segno di discontinuità , però, sembra trapelare. Forse non è un caso che Renna abbia rivolto gli auguri di Natale alla nuova diocesi parlando di Misericordia (nell’anno giubilare) e soprattutto di povertà . Nelle diverse pagine del messaggio ai fedeli, il monsignore ha scelto la linea della sobrietà , la cui mancanza- da più parti “ è stata contestata a Di Molfetta in ordine alle costose costruzioni di edifici di culto, ai dispendiosi lavori di adeguamento liturgico, ai continui ricorsi alla Ghoete di Gerardo Biancofiore che ha tappezzato di pannelli fotovoltaici la maggior parte delle chiese della diocesi, ai costosi regali di congedo e di benvenuto imposti con un tariffario attraverso la tassa sui fedeli.
I segnali, in quanto a discontinuità , sembrano confortanti. Anche perchè, nella visita avvenuta la settimana scorsa, don Luigi Renna avrebbe individuato la sua residenza. Ed ancora una volta la scelta è stata dettata dalla sobrietà : il suo appartamento sarà  “ dicono fonti interne- all’interno di alcuni locali oggi adibiti da Di Molfetta a biblioteca, che prima fungevano da casa degli ospiti. Una casa non sfarzosa, di certo piccola rispetto a quella in cui adesso dimora Di Molfetta e che sarà  destinata ad altra funzione dal nuovo capo religioso della comunità  Cerignola-Ascoli Satriano. Così come sarà  destinata ad altra funzione l’autovettura che il comitato organizzatore- capeggiato dal vicario don Carmine Ladogana- ha inteso regalargli.
In una intervista rilasciata su queste colonne Renna ha sostenuto di voler dare una nuova funzione a quel regalo- pietra dello scandalo, finito su tutti i giornali e passata velocemente di bocca in bocca con indignazione. I suoi stretti collaboratori ne sono certi: andrà  alla Caritas ed il nuovo vescovo si muoverà  con automobile propria. La parola d’ordine di monsignor Luigi Renna sembra essere sobrietà , che si contrappone agli sfarzosi, egocentrici, imprenditoriali anni di mandato di Felice Di Molfetta. Sabato prossimo, come tradizione, il prelato farà  tappa alla casa di riposo Solimine, prima della celebrazione a Piazza della Repubblica (Palazzo di città ) e l’approdo definitivo nella cattedrale. La celebrazione sarà  presieduta da Mons. Di Molfetta fino al momento della lettura della Bolla pontificia di nomina di S.E. Mons. Luigi Renna a Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.
 

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