Il giallo sulle gare: si temporeggia per Ladisa

Non possiamo rendere pubblico il bando di gara per la mensa scolastica perchè stiamo aspettando che venga attivata la Centrale Unica di Committenza. Ci sono dei passaggi burocratici da rispettare. Un giorno dopo l’okay dell’ANAC, pubblicheremo il bando. Prima non è possibile.

 
Così il sindaco Franco Metta, rivolto al consigliere Rino Pezzano (CD), diceva nel consiglio comunale del 29 dicembre riguardo la mancata pubblicazione del bando che interessa la mensa scolastica, prorogata tra mille polemiche alla contestatissima Ladisa spa di Bari.

Secondo il parere del sindaco, dunque, nessuna gara potrà  essere espletata fino a quando l’Autorità  Nazionale Anti Corruzione di Raffaele Cantone non darà  assenso alla costituzione formale della CUC (Centrale Unica Appaltante), soluzione preferita dal Comune di Cerignola rispetto alla SUA (Stazione Unica Appaltante), di emanazione diretta della Prefettura, che per limitare il fenomeno della corruzione ha scelto di mettere a disposizione uno strumento concreto e pratico. Cerignola e Stornarella hanno deciso diversamente costituendo una Centrale Unica Appaltante e fino a quando non entrerà  in funzione non si possono fare bandi di gara, ha ammonito Metta.

Eppure qualcosa non quadra. Perchè proprio nella mattina del 29 dicembre, giorno del consiglio comunale su Ladisa, il Comune di Cerignola apriva le buste contenenti le offerte per la gestione dei due parcheggi sotterranei comunali. Non era vietato?

Così come, collegandosi al portale CUC Tavoliere, vi si scorgono altre gare espletate. Per quanto riguarda la Cabina Enel, Franco Metta ha spiegato che la procedura d’urgenza è stata fatta per non perdere dei finanziamenti, mentre nulla dice su altre due gare già  espletate, ossia l’ Appalto lavori per riqualificazione e adeguamento della scuola media Aldo Moro Comune di Stornarella e, appunto, i due parcheggi comunali. Mentre per Ladisa si aspetta. E la parola attendere l’ha fatta da padrona anche nel consiglio comunale del 29 dicembre, quando ormai sia Metta che Colucci, tra le righe, hanno lasciato intendere che si dovrà  aspettare che Ladisa cambi postazione (in alcuni box di via Santuario della SS Madonna di Ripalta). Le parole dell’assessore alla cultura e pubblica istruzione, Giuliana Colucci, sono significative: Sapevamo che la procedura era lunga perchè dovevamo dare il tempo di costituire centri cottura.  Dunque dare il tempo a Ladisa di cambiare la propria ubicazione, anche alla luce dell’ultimo emendamento proposto da Capitanata Democratica, che nel consiglio comunale ha proposto ed ottenuto di cambiare la dicitura dando specifiche più stringenti.
Tra i requisiti, si legge, ci sarà  quello in base a cui la Società  partecipante ¦ ¦non deve possedere e/o utilizzare alcun centro di cottura nella Zona Industriale di Cerignola, inderogabile requisito da possedere per la partecipazione al medesimo Bando di Gara. Dunque ecco spiegato il perchè di tanto attendere. Metta se lo lascia scappare durante il suo lungo intervento in consiglio comunale: Volete dare il tempo di spostarsi?. Come se fosse l’unica azienda a poter partecipare al bando. Almeno è questa l’obiezione che fa Donato Cappiello, titolare di Villa D’Este, che si sente già  escluso in partenza: Noi abbiamo tutte le documentazioni sanitarie e non capisco come mai il sindaco continui a dire che a Cerignola non esistano ristoratori che possono adibire le proprie strutture a centro cottura per servizio mensa.

Dunque, perchè alcune gare vengono bandite e altre no? A spiegarlo è la dirigente Maria Dettori: Non è possibile bandire le gara finchè la CUC non risulti costituita. Al momento c’è un carteggio ANAC e finchè ANAC non dà  operatività  CUC non si andrà  avanti. La mia gara- sottolinea Dettori- è a procedura aperta e di importo europeo (quasi 4 mln di euro) e poter chiedere il CIG come responsabile procedimento CUC devo aspettare ANAC, poi attuerò la variazione al capitolato come richiesto dal consiglio e poi pubblichiamo la gara. Perchè altri bandi vengono invece espletati? Non so. Io mi attengo a ciò che dice la legge. Dovete chiedere agli altri colleghi come si stanno muovendo, io rispetto la procedura.
Michele Cirulli
 

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