Suona la campanella per gli studenti di Cerignola. La Padre Pio ancora in alto mare

Furto, vandalismo e rogo. Il 4 settembre scorso la scuola secondaria di primo grado Padre Pio, ubicata nel quartiere Fornaci, è stata oggetto delle attenzioni di ignoti, su cui indaga la polizia. Mentre è ancora in atto la conta dei danni, ci si interroga sulla tempistica degli interventi di risanamento.

 
L’unica cosa certa è che, considerata la grandezza della devastazione, le lezioni riprenderanno non prima del 21 settembre, mentre gli altri studenti ritorneranno tra i banchi una settimana prima.
Il dirigente scolastico Lucia Lenoci ha scritto una lettera aperta per informare i genitori e gli alunni: La nostra scuola è stata saccheggiata e incendiata da persone che non solo hanno arrecato ingenti danni a tutta la comunità  cittadina ma, cosa ancor più grave, hanno “”rubato”” il vostro futuro sottraendo ore di lezione e di vita scolastica. Ho provato rabbia, preoccupazione, ansia, sconforto …ma poi ho pensato a voi, all’emozione del primo giorno di scuola, al vostro allegro vociare e mi è tornato il sorriso.
Gli atti vandalici nelle scuole rappresentano ormai una tassa aggiuntiva per il Comune di Cerignola. Mediamente ogni anno si spendono circa 30 mila euro per interventi di risanamento degli ambienti. Al centro delle devastazioni ci sono quasi sempre le scuole elementari e medie ed in casi isolati gli istituti superiori (la cui competenza però era provinciale).
Nella notte tra il 4 ed il 5 settembre ignoti si sono introdotti nel plesso della Padre Pio, hanno rubato 8 computer, hanno rovistato negli uffici amministrativi mettendo a soqquadro gli ambienti; successivamente hanno defecato in un cassetto e poi hanno deciso di appiccare il fuoco per cancellare dal sistema di videosorveglianza ogni traccia della loro presenza.
A noi- spiega il vicepreside Lucio Cioffi- è sembrato un intervento mirato, perchè chi è entrato sapeva esattamente dove andare. Poi è stato incendiato il quadro elettrico per distruggere le registrazioni e si è formata una grande nube che non permette l’ingresso nella struttura. Si sente un tanfo da star male. Hanno spaccato i vetri dei laboratori. Credo che ci vogliano interventi specializzati e non soltanto di mera pulizia.
Dall’inizio del 2014 questo è il secondo furto ai danni della Scuola Padre Pio. Il primo si è verificato a marzo scorso, quando le modalità  sono state pressochè identiche, ma per fortuna non vi fu alcun rogo. Il 4 settembre la foga criminale è stata decisamente più dura. Hanno rovistato negli uffici di segreteria, ma non negli uffici della presidenza, che avevamo spostato qualche giorno prima e nei quali vi erano solo mobili. Quindi, forse, chi è entrato sapeva che in presidenza non avrebbe trovato nulla. Mai come questa volta sono convinto che si tratti di fonti interne, osserva Cioffi. Rimane un mistero, tra l’altro, la modalità  utilizzata per entrare all’interno della scuola: Pensiamo che siano stati utilizzati dei disturbatori di frequenza per inibire il sistema di videosorveglianza, il cui server, in seconda battuta, al posto di essere asportato è stato letteralmente incendiato causando danni ingenti all’intera struttura, racconta il vicepreside.  
L’intervento dell’amministrazione comunale, però, è giunto soltanto l’altro ieri quando il sindaco Franco Metta, con apposita ordinanza, ha intimato l’apertura della scuola non prima del 21 settembre prossimo. Ieri pomeriggio il personale della SIA, la società  che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, ha fatto il primo giro nel plesso del quartiere Fornaci iniziando ad eliminare e portare in discarica i primi ruderi.
I delinquenti non solo hanno privato di utili strumenti didattici centinaia di alunni che frequenteranno ma, in modo rovinoso hanno bruciato l’impianto elettrico, divelto impianti di vigilanza, buttato tutto per aria.  Il danno è notevole e ricade su tutti noi. Come amministrazione- dice l’assessore Giuliana Colucci- stiamo provvedendo a proteggere e ripristinare la sicurezza e la funzionalità  della struttura. L’amarezza è tanta. In pochi mesi strutture pubbliche – palazzo di Città  , scuole, ex Opera, ospedale- hanno subito dei veri e propri scempi. Il danno morale e materiale è notevole e pesa su tutti i cittadini.   Nello specifico:   Ci sono stati furti in tutte le scuole, dalla Battisti al liceo Artistico, dalla Pavoncelli all’istituto agrario. I danni sono ingenti, ma già  in giornata provvederemo ad affidare il servizio sanificazione ad una ditta. Da quanto ci risulta sono state fermate due persone dalla polizia, che potrebbero essere gli autori dei furti.
Michele Cirulli
 

 

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