Si suicida Antonio Intellicato. Nel 2011 accoltellato perchè gay

Ha ingerito una grande quantità  di farmaci e si è lasciato morire. Così Antonio Intellicato ha messo fine alla sua vita dopo aver ripetutamente cercato il suicidio negli anni addietro, lanciandosi addirittura dal secondo piano dell’ospedale Tatarella di Cerignola durante un ricovero.

 
 

Il macabro fatto è successo stanotte, nella sua abitazione, e per i sanitari del 118 non c’è stato altro da fare che registrare il decesso del quarantenne. Intellicato, ormai in condizioni di disabilità , viveva con i suoi genitori i quali, intorno alle 9:30, sono entrati nella sua camera scorgendolo riverso a terra e privo di sensi.

Nell’agosto del 2011 Intellicato era stato accoltellato dal suo fratello minore, che non condivideva il suo stile di vita e la sua dichiarata omosessualità . Sei il disonore della famiglia, gli disse infliggendogli diciannove coltellate all’altezza del torace.

Poi un anno dopo, ad agosto 2012, il primo tentativo di suicidio, nella propria abitazione, e la corsa in ospedale dove, ad appena 24 ore di distanza, tentoò nuovamente di togliersi la vita lanciandosi dal secondo piano della struttura. Fu trasportato al nosocomio di Andria e subì una paralisi parziale.

Ieri, nella notte, l’ennesimo tentativo di suicidio. Questa volta purtroppo riuscito. Per tutti, a Cerignola, era semplicemente “”Tonino””.
 

 

 
 

 
 

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