L’innominabile emergenza rifiuti e il bubbone SIA

Emergenza alla discarica Forcone Cafiero di Cerignola. Il 30 giugno la Regione Puglia dovrà  valutare l’opportunità  di autorizzare l’impianto al sopralzo per l’intervenuto esaurimento dei lotti in cui sono accolti i rifiuti di 30 comuni della Capitanata.

 
L’intervento si rende necessario data la delicata condizione in cui versa la struttura gestita dalla SIA srl guidata da Francesco Vasciaveo, che proprio nel pomeriggio incontrerà  il neo sindaco di Cerignola Franco Metta per fare il punto della situazione. Inoltre, secondo fonti ben informate, qualora la Regione dovesse dare l’okay al sopralzo l’agonia si protrarrà  solamente per qualche mese in più, tanto che già  in autunno la monnezza del Consorzio potrebbe essere dirottata nella BAT ( un impianto privato di rifiuti speciali vicino Canosa di Puglia) o a Taranto.
La Sia srl si ritrova dinanzi ad un bivio: i circa 300 dipendenti hanno più volte protestato contro l’uscente amministrazione Giannatempo perchè i gli stipendi mensili sarebbero stati pericolosamente in bilico. A questo si aggiunge anche l’emergenza su scala regionale che coinvolge le discariche pubbliche ed il flusso ballerino dei rifiuti che ha finito per penalizzare la struttura ofantina.
In totale ammonta a circa 8 milioni di euro il debito dei Comuni che smaltiscono in discarica nei confronti della SIA. La maggior parte del quale proviene da Cerignola, che deve alla società  di Vasciaveo circa 4,5 milioni di euro. Non a caso, prima di lasciare Palazzo di Città , sia l’ex sindaco Antonio Giannatempo che il commissario prefettizio Daniela Aponte hanno effettuato anticipazioni di cassa per ripianare il grave debito. Somme irrisorie a fronte del buco prodotto ai danni dei creditori, ma che servono a garantire almeno le funzioni basilari come il pagamento degli stipendi dei dipendenti, ormai sul piede di guerra. L’ultimo faccia a faccia con l’allora sindaco Giannatempo finì con una baruffa e con qualche danno a Palazzo di città .
Ad essere certo, però, sarà  l’autunno caldo dalle parti di contrada Forcone Cafiero. Sicuramente- riferiscono fonti interne alla SIA- lo spostamento dei rifiuti da una discarica all’altra avrà  un impatto molto forte sulla SIA: ci saranno da ricalcolare le spese di trasporto a seconda della nuova meta verso la quale indirizzare i rifiuti e i costi di smaltimento della nuova discarica scelta dalla Regione Puglia per fronteggiare l’emergenza a cui il Consorzio andrà  incontro. Dunque non è da escludere “ anzi!- che le prossime tasse della TARI possano essere ritoccate a causa dei sopraggiunti costi di gestione.
Fino a quando non si troveranno i fondi per la costruzione del sesto lotto, un progetto da sempre agognato dall’accoppiata Vasciaveo-Giannatempo ma che per ora non vede frutti.
Oltre ai 9 comuni del bacino, a Cerignola scaricano rifiuti altri 29 rifiuti, che rappresentano circa il 25% del fatturato della SIA, che per essi si preoccupa solo di effettuare opera di smaltimento con i prezzi di conferimento più bassi della Regione Puglia.
A fine mese si potrà  capire quanti mesi di vita potrà  avere la discarica Forcone Cafiero. Dai due ai quattro, e l’emergenza rifiuti rimane dietro l’angolo. Poi, dopo, potrebbe essere problematico anche individuare un nuovo porto per il mare di monnezza proveniente da Gargano e Basso Tavoliere.

Totomanager alla SIA
Difficile capire chi sarà  il successore di Francesco Vasciaveo alla guida di SIA Srl, la società  che si occupa dello smaltimento e della raccolta di rifiuti nei nove comuni dell’ex consorzio FG4 (Cerignola, Cinque Reali Siti, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Margherita di Savoia). Con l’avvicendamento tra Antonio Giannatempo e Fracesco Vasciaveo alla guida del Comune di Cerignola, che detiene la presidenza dell’Ato, Francesco Vasciaveo ha rassegnato le proprie dimissioni in attesa che alla guida della struttura arrivi il suo sostituto. Il nuovo primo cittadino del comune ofantino, a pochi giorni dalla sua elezione, ha fatto sapere di non voler riconfermare l’architetto cerignolano come guida di SIA e di aver già  trovato un dirigente pronto a sostituirlo. Ma sul tema al momento vige il silenzio assoluto. Tanto che, paradossalmente, in questa fase delicata la ri-nomina di Vasciaveo sembra essere la soluzione propugnata da più parti. Dalla casa cicognina, invece, è Antonio Novelli, candidato nelle liste di Metta, ad essere individuato come uomo in pole position per traghettare l’impianto verso l’esaurimento. Nel pomeriggio vi sarà  un incontro tra Metta e Vasciaveo, nel quale si parlerà  della fase più delicata della società  da quando è attiva e del nuovo ipotetico nome da spendere per la sua presidenza.
Michele Cirulli

 
 
 
 

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