San Severo, Cerignola e Gargano: è emergenza personale

Il commissario straordinario della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, si sta dando un gran da fare per tamponare le emergenze relative al personale medico ed infermieristico dei presidi ospedalieri della Capitanata.

 
Ieri mattina è stata avviata una conferenza di servizi con il direttore sanitario del Masselli Mascia di San Severo, Giuseppe Mezzadri, per riportare a livelli efficienti l’attività  del pronto soccorso. Rispetto a quanto previsto dalla pianta organica, il reparto di emergenza-urgenza dell’Alto Tavoliere- secondo quanto descritto dalla delibera regionale 359 del 2011- dovrebbe poter contare su 12 medici. La realtà  dei fatti, però, ha scaraventato la struttura nel panico fino alla soluzione temporanea annunciata ieri pomeriggio dalla direzione strategica della Asl di Foggia.Abbiamo trovato un opzione con due dottori che andranno a vicariare temporaneamente le assenze. Intanto sarebbe buono capire qual è la pianta organica, visto che sul tema abbiamo avuto diverse vicissitudini. Attualmente a San Severo però vi sono 9 medici per poter proseguire le attivitࠝ.Il problema, però, assumerebbe una portata più generale. Spiega Piazzolla: Al di là  dei numeri, voglio dire che noi nelle deroghe queste professionalità  le abbiamo inserite e ce le abbiamo, tuttavia se facciamo il concorso non viene nessuno. Questo è un fatto ormai acclarato. Perchè gli specializzandi sono pochi e quei pochi scelgono altre mete. La carenze del personale negli ospedali della provincia di Foggia, però, non riguarda solamente il comparto dell’emergenza-urgenza, ma anche dell’anestesia, dove siamo proprio completamente sguarniti, come a Lucera, dove stiamo provando a fare altre operazioni attraverso agenzie che forniscano personale.Con le deroghe promesse dalla regione non necessariamente potranno risolversi tutti i problemi del personale medico ed infermieristico del foggiano. Anche nel basso Tavoliere, al Tatarella di Cerignola, la situazione è critica, e non solo al pronto soccorso.Nei reparti stiamo verificando meglio alcune situazioni che non ci sono molto chiare, perchè ci chiedono operatori, però se andiamo a guardare le dotazioni organiche e questi operatori non ci risultano che li avessero. Significa, a questo punto, che alcune strutture complesse hanno chiesto infermieri o infermieri specialisti, ma abbiamo verificato che non ne avrebbero bisogno e diritto, perchè sono già  saturi, osserva Piazzolla.Allora cosa è successo? Ci sono problemi di natura organizzativa, piuttosto che funzionale. Ma per tamponare stiamo verificando tutte queste situazioni, anche perchè tra malattie e maternità  siamo in difficoltࠝ, dice il commissario straordinario.Il pronto soccorso a Cerignola è in condizioni serie e gravi, premette il direttore sanitario per delega Rocco Dalessandro: La dotazione organica prevede 18 infermieri e 12 medici più il primario: invece abbiamo 10 medici e 12 infermieri. Numeri che sembrerebbero non costituire una vera e propria emergenza, ma che assumono valore di campanello d’allarme se si considera che nel frattempo con la chiusura di altri ospedali, come quello della vicina Canosa che è stato declassificato, i nostri utenti sono aumentati del +20%. Dai 34mila accessi annui di cinque anni fa ai 40mila accessi all’anno del 2014. Nel 2015 il trend è in crescendo, precisa il direttore sanitario facente funzioni del Tatarella. Anche in questo caso, la Asl di Foggia sta studiando un piano che possa quanto meno tamponare le emergenze e che coinvolga una fascia più allargata di utenti se si considerano anche i declassamenti delle strutture di Minervino e Spinazzola visto che abbiamo più accessi dell’ospedale di Andria.Al Tatarella potrebbe registrarsi la prossima grande emergenza soprattutto per quanto concerne l’attività  infermieristica, tanto che dalla direzione sanitaria si starebbe pensando ad una riorganizzazione dei reparti con tanto di accorpamento di alcuni reparti nel periodo estivo, così da ridistribuire il personale nelle corsie più trafficate.In concomitanza con l’estate, poi, si aggiunge la necessità  di rinforzare le strutture ubicate nei posti maggiormente assaltati dai turisti. è il Gargano, dunque, ad essere al centro delle operazioni di Piazzolla: Nelle zone particolarmente vocate al turismo abbiamo un piano del quale parlerò con i diretti interessati già  domani.
Michele Cirulli
 

 

 

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