Veleni e “”incidenti””: i primi giorni della giunta

Un po’ al di sotto delle aspettative. I cicognini avevano promesso un grande nome di caratura nazionale per l’assessorato alla cultura, e invece ha dovuto ripiegare su un buon nome come quello di Giuliana Colucci, che ha da poco sciolto le riserve. Avevano promesso un super assessorato all’economia, direttamente dall’università  degli studi di Foggia, ma non c’è stato granchè da fare, per ora.

La giunta varata da Franco Metta ha lasciato con l’amaro in bocca, perchè il rinnovamento palesato con le prime mosse da sindaco (contatto costante con i cittadini, incontri con i bersagli di sempre) non ha trovato corrispondenza in una giunta di peso o dai nomi altisonanti.

Entrano Anna Lisa Marino, volto noto della politica tatarelliana (Bilancio e personale); Pia Zamparese (attività  produttive) prima dei non eletti in Cerignola Democratica; Antonio Lionetti, cicognino della prima ora con la delega all’ambiente; Mimma Albanese, riferimento de i-Cattolici che con appena 68 voti è vice di Metta e titolare dei servizi sociali; Tommaso Bufano all’urbanistica e lavori pubblici; Giuliana Colucci, “”Giannatempo con la parrucca””, alla cultura; Carlo Dercole, giovane di RG alla prima esperienza che conta.

E sarà  stata proprio l’emozione del primo giorno a portarlo in errore, ieri mattina, quando Dercole ha parcheggiato la sua auto in prossimità  di uno stallo riservato alle donne in gravidanza. Un dettaglio che non è sfuggito al popolo della rete, che ha fatto diventare virale quell’immagine. Chiedo umilmente scusa per aver parcheggiato la mia macchina nello spazio riservato alle donne in attesa. Preso dalle mille cose non ho visto la segnaletica. Sicuramente presterò più attenzione. Non accadrà  mai più, commenta il giovanissimo assessore. Si dimostrò molto più intransigente quando in fallo fu colto l’ex vicesindaco Franco Reddavide, che parcheggiò la sua vettura sul marciapiedi. In quel caso Dercole commentò: Oggi le comiche. Siamo amministrati da squallidi barzellettieri. Vergogna. Al di là  delle gaffes, però, la tensione nella Coalizione del Cambiamento inizia a farsi sentire forte, soprattutto per gli esclusi. Come Lucia Lenoci, dirigente scolastico della Scuola elementare Giuseppe Di Vittorio, già  indicata assessore alla cultura nella prima fantagiunta Metta, nel 2010. Oggi quel nome è scomparso dalla liste degli uomini di governo e la dirigente è andata su tutte le furie, gridando e sbattendo la porta in una riunione col sindaco. Avrebbe desiderato maggiore visibilità  e riconoscenza per essere stata vicino a Metta dalla prima ora. Ma niente. L’avvocato le ha preferito Giuliana Colucci, tra l’altro collega della Lenoci.

Motivazione? Semplice. Decido io. La giunta pare non aver rispettato le attese. Sia interne che esterne. Tanto che Daniele Dalessandro, il più suffragato dai consiglieri comunali del PD, fa notare in maniera ironica (giocando su eventuali padrini politici): Da opposizione responsabile voglio augurare un sereno buon lavoro alla nuova Giunta. E voglio salutarli uno per uno. Franco Metta “ Sindaco; Vescovo Felice Dimolfetta “ Vicesindaco; Francesco De Cosmo – assessore alle aree produttive; Salvatore Tatarella – assessore al bilancio; Donato Calice – assessore all’urbanistica; Franco Metta – assessore alle politiche giovanili; Franco Metta – assessore all’ambiente; Destra varie ed eventuali – assessore alla cultura. Presidente del consiglio: Damiano Paparella. Viva la colazione del cambiamento.
Michele Cirulli
 

 

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