Lenoci scrive a Metta: “”Caro Franco, altro che cambiamento!””

Dura lettera di Lucia Lenoci a Franco Metta sulla nomina della Colucci alla cultura. “”tu stesso, nei comizi e nelle riunioni, osavi chiamare, ahimè, Giannatempo con la parrucca per identificarne la sua appartenenza politica””. Non una questione di poltrone, per il dirigente scolastico cicognino, ma di coerenza: “”anche tu eri alla ricerca di un’ Oasi felice?””, incalza Lenoci.

 
La lettera aperta arriva in seguito alla nomina degli uomini e delle donne di governo. Due sere fa il faccia a faccia tra i due non andò affatto bene. Oggi arriva la replica di Lenoci dopo che Metta, dal suo account Facebook, aveva tacciato la dirigente di farne questione di poltrone o poco più.
 

Caro Franco, mi rivolgo all’uomo e non al Sindaco il cui operato è certamente insindacabile.Apprendo dai social e da alcune testate giornalistiche che il motivo del nostro acceso confronto sia da attribuire alla mia pretesa di battere cassa dopo sei anni di battaglie vissute fianco a fianco insieme a te condividendo momenti felici e non.Ci siamo adoperati nel corso di questi anni affinchè passasse l’idea di una politica differente fatta da uomini e donne , fratelli e sorelle di una grande famiglia fondata sui valori della onestà , della trasparenza, della condivisione ma soprattutto della lealtà .Ricordo, come se fosse ieri, il nostro incontro , fortemente voluto da Antonio Lionetti, cicognino della prima ora, nel quale mi coinvolgesti , con grande entusiasmo, in questo progetto che, sin d’allora, rappresentava la nostra grande sfida.Da subito mi indicasti come il tuo Assessore alla Cultura nella eventuale giunta Metta del 2010.Le urne non ci diedero ragione. Gli oltre 8000 voti non furono sufficienti per governare la nostra città .Decidemmo, quindi, di rimboccarci le maniche, più forti e propositivi di prima, formando, nel corso degli anni, la grande famiglia del MP La Cicogna prima e della Coalizione del Cambiamento dopo. Il mio impegno, come quello di tutti altri attivisti del Movimento, durante questi 5 anni, è stato profuso a 360 gradi con grande passione e lucida determinazione.Cultura, scuola, ambiente e salute sono stati i grandi temi del mio impegno divulgati attraverso comizi, convegni, manifestazioni senza mai perdere di vista lo studio e l’approfondimento amministrativo che necessitava.Finalmente la fase calda di una campagna elettorale iniziata nel 2010 e mai finita.Il contatto vivo con la gente, il volantinaggio porta a porta¦ tasselli di un’esperienza umana e politica che hanno dato valore aggiunto anche alla mia vita professionale. E’ chiaro, caro Franco, che condivido a pieno la tua idea di Assessorato come servizio alla Città  e non come poltrona . Ne è conferma il modo in cui svolgo il ruolo istituzionale di Dirigente Scolastico da sempre al servizio della comunità  scolastica e cittadina.E’ innegabile che sarei stata onorata di mettere al servizio della città  le mie competenze, consapevole, al tempo stesso, che il Sindaco avrebbe potuto fare scelte diverse ma non dettate da motivi politici o di opportunità .Questo mi hai insegnato e ricordato in questi anni fino al fatidico mercoledì 17 giugno, giorno in cui hai individuato gli assessori della tua Giunta.In quella occasione ho soltanto rimproverato all’ “”uomo Franco Metta di non aver avuto, forse il coraggio o semplicemente la correttezza, di comunicarmi , in virtù dell’affetto e della stima che ci legava, la decisione di aver individuato quale Assessore alla Cultura la collega Giuliana Colucci che tu stesso, nei comizi e nelle riunioni, osavi chiamare , ahimè, Giannatempo con la parrucca per identificarne la sua appartenenza politica.Allora dimmi : “”anche tu eri alla ricerca di un’ Oasi felice?””. La conferma di ciò è nel metodo da vecchia politica che hai adottato quando, alla mia legittima richiesta di chiarimenti , con un laconico sms, hai risposto: Lucia è politica , aggiungendo : Ragioni politiche e di opportunitࠝ.Altro che cambiamento!  A provocare la mia accesa reazione sono state queste parole e il metodo con cui mi sono state comunicate.Altro che la mancata nomina ad Assessore alla Cultura , come ti piace dire!L’unica nota positiva in questa vicenda sono le numerosissime e disinteressate attestazioni di affetto e di stima nei miei confronti in questo momento che definirei di saggio risveglio da un sogno.Un particolare ringraziamento va a quegli amici cicognini che hanno condiviso il mio stato d’animo esprimendomi la loro vicinanza .Agli altri va il mio augurio più sincero affinchè da vispi cicognini non diventino pavidi struzzi.Per quanto mi riguarda, in tutta libertà  ti ho scelto e con altrettanta libertà  ti saluto.Al Sindaco Franco Metta auguro buon lavoro per il bene della mia amata Città .Lucia Lenoci
 

 
 
 
 
 

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