Tommaso Sgarro: “”Vi spiego perchè abbiamo perso””

Ricostruire il centrosinistra dopo la sconfitta al ballottaggio è l’obiettivo. Come e con chi farlo è il vero problema interno al Partito Democratico che rischia di rimanere vittima, ancora una volta, tra gentiliani e antigentiliani.

 
Michele Longo, ieri, su queste colonne, ha invitato i giovani e Tommaso Sgarro a tirare fuori le p.lle e prendere le distanze da colei che, con la sua ingombrante eredità , è stata ritenuta l’artefice della sconfitta del ricercatore precario contro Franco Metta: l’europarlamentare Elena Gentile. Ed oggi pomeriggio, presso la sezione di via Mameli, si prevede un acceso coordinamento in cui sarà  analizzato il voto, la condotta delle regionali, i rapporti con Emiliano, ma anche l’Oasi di Claire, i potenziali tradimenti, le strategie del PD che non hanno portato risultati. Sul banco degli imputati c’è la pasionaria democratica; dall’altra il gruppo che fa riferimento a Michele Longo. Quale via sceglierà  il candidato Sgarro?

Tommaso Sgarro, cosa farà  adesso il centrosinistra?

Adesso il centrosinistra si riorganizza e va all’opposizione e, a giudicare dalle prime battute, di opposizione da fare ce ne sarà  parecchia; anche perchè gli altri civismi alla guida di altre città  (San Severo e Lucera , ndr) non si stanno rivelando all’altezza delle aspettative.

Cosa non ha funzionato tra il primo ed il secondo turno di votazione?

La campagna del ballottaggio è stata altamente diffamatoria, costruita con bufale su argomenti delicati quali quello dei rifiuti. Al primo turno abbiamo fatto un grande risultato, inatteso, come inatteso è stato il risultato del ballottaggio. Negli ultimi 14 giorni di campagna elettorale abbiamo assistito alla polarizzazione dello scontro su Elena Gentile e a continui depistaggi che ci hanno danneggiato. Una cosa è certa: Franco Metta non mi ha mai riconosciuto come candidato. Io non lo riconoscerò come sindaco. Adesso vedremo se Metta sarà  il vero cambiamento o vorrà  instaurare solamente un nuovo ciclo di clientele.

La foto del Patto dell’Oasi di Claire è stato uno dei fattori che ha creato un certo scompiglio a sinistra. Era necessario, quell’incontro?

Voglio precisare che quello dell’Oasi non era un patto, ma un incontro interlocutorio come tanti altri se ne sono fatti in ballottaggio e che una soffiata ha trasformato in una storia di gossip degna di Alfonso Signorini. è stato un trappolone: qualcuno si è venduto l’incontro per farlo sembrare quello che non era. Non abbiamo fatto le scale degli studi commerciali, come invece ha fatto Metta. Quello era un incontro con l’elettorato di centrodestra che poi si è rivelato un autogol, tra l’altro strumentalizzato.

Ma almeno è servito?

Dati alla mano molti di quelli che c’erano all’Oasi di Claire non ci hanno appoggiato.

Eppure sulla storia dei rifiuti sarebbe bastato un messaggio di Emiliano per spegnere la cruenta battaglia di Metta e togliergli un argomento che ha fatto molta presa sull’elettorato, no?

Lo scontro tra vecchi soloni della politica del partito si è giocata sulla pelle di una nuova classe dirigente. è stata una resa dei conti, nel PD, tra dirigenti sessantenni senza tener conto dei militanti.

S’è detto che Elena Gentile sia stata un’etichetta troppo stringente in campagna elettorale

Noi di fatto siamo già  affrancati da Elena Gentile e chi sta nel PD deve capire che non ragioniamo secondo la regola della caccia alle streghe, nè tanto meno per sottrazione. Si devono riscrivere nuove regole di convivenza perchè altrimenti passa l’idea che il partito è soltanto un peso e uscendone si vince, rimanendo all’interno, no. Elena, a prescindere da tutto, il stata il parafulmini anche quando non c’entrava niente.

Ha pagato la sua sponsorizzazione?

è probabile, ma è anche vero che senza questa sponsorizzazione Cerignola non avrebbe mai avuto un candidato di 33 anni.

Longo chiede le sue dimissioni. Cosa farà ?

Sto valutando, domani deciderò.

Quanto ha pesato Emiliano in questa debacle?

Nessuno è esente da colpe. Al posto di legittimare una nuova classe dirigente, il Presidente ha pensato a bisticciare con Elena Gentile; allo stesso modo Elena avrebbe dovuto tenere per sè quelle considerazioni su Emiliano avvenute il giorno dopo delle regionali. Pur condivisibili nella sostanza, non era il momento, avevamo ancora un ballottaggio da affrontare.

Quali colpe ha Tommaso Sgarro?

A conti fatti ho pagato l’ingenuità  di partecipare a certi incontri, forse inutili. Ma non abbiamo fatto inciuci. Poi è stato difficile mantenere la carica dei consiglieri che hanno lavorato bene al primo turno.

Quale futuro c’è per il PD?

Faremo opposizione a 360° a Metta perchè quel sepolcro imbiancato che è la sua politica è più sporco di quanto si pensi. E soprattutto dovremo trasformare il Partito in un posto in cui i vecchi personalismi non trovino casa. Conti alla mano abbiamo subito anche dei tradimenti non indifferenti. Ma ora dobbiamo ricostruire.

Chi è il leader del centrosinistra?

Tommaso Sgarro.

Michele Cirulli
 
 

 
 

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