Ecco chi è la cerignolana Serena Rinaldi, l’anti- Gerry Bevilacqua

Adesso c’è una sexy star ad insidiare l’indiscussa leadership mediatica di Jerry Bevilacqua, il candidato sindaco di Cerignola che correrà  alle elezioni amministrative con la lista Voci Nuove, balzato agli onori della cronaca per i suoi modi irruenti e per i comizi molto seguiti in cui, sistematicamente in vernacolo, attacca tutta la classe politica inerme di fronte ai temi della salute, della cultura e del sociale.

 
L’antagonista sexy di Bevilacqua è Serena Rinaldi, reginetta del gossip, e cerignolana d’origine: dopo aver frequentato il Liceo artistico, Serena Rinaldi (nome d’arte) decide di andare via dalla sua città  per tentare fortuna nel mondo dell’erotico fino a quando il suo volto è stato accostato a quello di Simone Coccia Colaiuta, compagno della senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane, a suggellare un triangolo amoroso immortalato sulle pagine di Novella2000.
Alla ballerina erotica, però, la candidatura di Gerardo Bevilacqua nella sua Cerignola proprio non va giù: La politica è comunicazione, non è certamente violenza, dice a l’Attacco Serena Rinaldi, riferendosi a quel famoso video che ritrae il leader di Voci Nuove picchiare un suo collaboratore reo di aver mandato in frantumi l’organizzazione di una cena elettorale. Quel video, tra l’altro, girato da un cellulare all’altro, ha rappresentato il successo e la ribalta mediatica di Bevilacqua.
Se Bevilacqua può fare il sindaco di Cerignola, allora mi candido anch’io, provoca la sexy star. Che ha già  preparato la sua campagna di comunicazione su manifesti virtuali: volto in primo piano, sguardo ammiccante, sfondo rosa su cui si adatta il suo allusivo slogan Te la do io…una buona ragione per votarmi. La sua è una provocazione, perchè non potrà  correre per le amministrative. Anche se il web si dice già  pronto a votarla.
“”Io penso che uno che si candida a fare il sindaco non può prendere a schiaffi e sediate un collaboratore, non è normale una cosa del genere. Ho visto i suoi video, su internet, e trovo scandalosa la sua candidatura. La politica è altro. A questo punto mi candido anch’io””, dice Serena Rinaldi. Programma? “”Domani verrò a Cerignola e faccio anch’io quello che fa lui. Solo che io sono una sey star, quindi votatemi, ve la dò io una buona ragione””, riferisce a l’Attacco.
Serena Rinaldi ritornerà  nella sua città  natia per esprimere la sua scelta al candidato sindaco: “”Di sicuro non sarà  Bevilacqua, ho già  scelto chi votare””. La sexy star è appena tornata dal Nardò, dove insieme ad altre artiste, qualche giorno fa, ha denunciato gli organizzatori dell’ Erotica Salento, l’appuntamento annuale che in questa edizione ha avuto un tragico epilogo ricco di polemiche visto che, come hanno raccontato alcune pornostar e ballerine erotiche, gli organizzatori avrebbero cercato di fare in modo che le artiste accettassero di prostituirsi, di essere “”accomodanti”” con i clienti o di praticare rapporti orali. Una vicenda conclusa tra schiaffi, recriminazioni e paroloni, fino all’arrivo in tribunale.
La provocazione di Serena Rinaldi ha fatto discutere, e non poco, gli abitanti della sua città  d’origine, spaccando in due l’opinione pubblica.  C’è chi non ha dubbi: “”Adesso finalmente non ho più dubbi, ho deciso chi votare””, scrive Alessio sui social network; “”Come siamo caduti in basso, Cerignola zimbello di Italia””, commenta Caterina dal suo account Facebook.
Mentre il fenomeno Bevilacqua pare aumentare la propria fama (nel comizio di oggi sono previsti pullman  provenienti da tutta la Regione), a prendersela con il candidato “”divittoriano”” è la comunità  LGBT, che stigmatizza l’intervento dell’aspirante sindaco a La Zanzara di Giuseppe Cruciani: “”I ricchioni? Sono peccati, ma pur sempre figli di Dio””, ha detto durante l’intervista. Un passaggio che non è sfuggito ai più e ha generato diverse polemiche: “”Ogni considerazione a riguardo non può che essere accompagnata da un profondo sentimento di tristezza ed amarezza. Bevilacqua ed il suo seguito rappresentano una parte ben precisa dell’Italia: quell’Italia di provincia, arretrata culturalmente, che ama sguazzare nell’ignoranza e nella mediocrità , molto lontano dai progressi che Paesi come l’Irlanda sono riusciti a realizzare””, si legge sul portale LGBTnews.    Il partito trasversale del non votoI partiti si affanno a spingere i cittadini alle urne, ma c’è una parte della politica che spinge al non voto. Sarà  per la ribalta nazionale, sarà  per i pochi contenuti, il PCI di Matteo Zingarelli invita la cittadinanza a non esprimere alcuna preferenza: “”Per prima cosa, premettiamo, è importantissimo andare a votare, in ogni caso. Migliaia di comunisti sono morti in passato per permetterci questo diritto. Quindi ci battiamo contro ogni astensionismo a prescindere, per non cadere in contraddizione con quella che è la nostra storia e quelle che sono state le nostre battaglia””, ma il risultato dovrà  essere “”scheda bianca o scheda nulla””. Ma anche a destra, Mimmo Farina, coordinatore Fdi provinciale, non usa mezzi termini: “”Io non vado a votare alle comunali””, scrive sul suo profilo Facebook.
 

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