Rifiuti garganici sui binari: no all’interporto, sì alla stazione

Portare i rifiuti sui binari? Possibile. Il progetto non si è arenato, piuttosto ha subìto rivisitazioni in corsa una volta preso atto del “”no”” netto dell’amministrazione comunale di Cerignola a fare dell’interporto un centro di smistamento.

 
L’investimento di Scarcia&Giannetta è già  pronto sul tavolo, tanto che Ferrovie del Gargano ha acquistato due locomotive pronte ad essere utilizzate per trasportare su rotaie la monnezza del garganici verso l’impianto Forcone Cafiero di Cerignola. L’unico ostacolo, oggi, è rappresentato dal Comune di San Nicandro , che ha scelto di temporeggiare non deliberando l’atto con il quale si darà  l’assenso al nuovo modello di trasporto dei rifiuti.Il progetto iniziale. L’intuizione di Ferrovie del Gargano prevede il trasporto dei rifiuti garganici (ARO 5)presso la discarica cerignolana grazie ad un nuovo sistema: centro raccolta ad Ischitella e San Severo e attraverso la linea ferroviaria San Severo-Rodi-Peschici i rifiuti sarebbero arrivati nell’interporto di Cerignola, dove i container (chiusi) avrebbero lasciato i treni per passare su gomma dimezzando i costi di trasporto (da 47 a 20 euro a tonnellata) con un investimento iniziale di 17 milioni di euro, per un totale di 40-50 milioni compresi la costruzione dei nuovi centri di smistamento di Ischitella e San Severo.La clausola. Per iniziare i lavori, però, la Regione Puglia ha richiesto che siano i comuni interessati a deliberare, singolarmente, parere positivo sulla possibilità  di trasportare su ferro i rifiuti dell’area. Nel giro di pochi giorni gli enti locali, ad eccezione di Sannicandro Garganico, hanno sposato la causa di Scarcia e Giannetta trovando conveniente il nuovo modello altamente tracciabile e soprattutto ecosostenibile.Le varianti. Quando Ferrovie del Gargano ha presentato il cronoprogramma a Bari, l’allora sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, è andato su tutte le furie: ad accogliere i rifiuti garganici dovrebbero essere Foggia o Deliceto, e non la discarica Forcone Cafiero, nella quale arrivano gli scarti di 30 comuni (su 61) della Capitanata. L’ostracismo ad utilizzare l’interporto come snodo di smistamento- per il passaggio rotarie/gomma- è stato netto: “”Dovete passare sul mio cadavere””. In realtà  Ferrovie del Gargano ha spostato un po’ più in là  le sue ambizioni: “”Abbiamo trovato un’alternativa: a pochi metri dall’interporto di Cerignola, nella stazione di Cerignola Campagna, in direzione sud, abbiamo in mente di prolungare per 500 metri un binario merci e, attraverso espropri, potremo fare ciò che il sindaco di Cerignola ci ha negato, così non saremo costretti a chiedergli il permesso””, dice Daniele Giannetta di Ferrovie del Gargano. Aggirato l’ostacolo, dunque, manca l’okay definitivo da parte di tutti i comuni dell’Aro 5.Gli investimenti. Si lavora nell’ombra, senza clamori, lontani dai riflettori dei media. La Regione Puglia ha da subito supportato la gestione proposta da Scarcia e Giannetta, tanto che i due già  nel settembre scorso si sono adoperati per l’acquisto di nuovi mezzi che servano ad incamerare monnezza attraverso container: “”Abbiamo contrattualizzato le due nuove locomotive a settembre scorso. Qualche mese fa sono arrivate e adesso si trovano nei depositi di Foggia. In totale abbiamo speso 3 milioni di euro””, informa l’amministratore di Ferrovie del Gargano, Daniele Giannetta. “”Abbiamo chiesto all’assessorato all’ambiente un tavolo tecnico con tutti i sindaci dei comuni per capire quali siano i problemi ancora in corso””.Il no di San Nicandro. Bypassato l’ostacolo di Cerignola, che in prima battuta ha negato l’uso dell’interporto, adesso il blocco principale si chiama Sannicandro garganico. La cittadina del sindaco Paolo Gualano deve ancora portare in consiglio la discussione sull’adesione al progetto di Ferrovie del Gargano: “”Noi siamo un ente in dissesto finanziario e abbiamo parametri molto rigidi da rispettare, al momento chiaramente abbiamo altre priorità  perchè siamo in emergenza costante. Non c’è una reticenza, assolutamente, però c’è qualche perplessità : nella dialettica delle parti c’è qualcuno che non è d’accordo. Ci chiediamo se effettivamente questa sia la soluzione migliore per l’abbattimento dei costi, visto che con la differenziata c’è già  una sostanziale diminuzione delle spese. Noi siamo intorno al 50%, ad esempio. Siccome c’è da fare la nuova gara per tutto l’ARO, bisogna conciliare parecchie cose””, sottolinea il primo cittadino. I 9 comuni dell’ARO 5 dovranno effettuare una nuova gara per individuare un nuovo gestore unico. La partita, dunque, si sposta anche sul piano politico.Discarica piena. Forcone Cafiero, però, è esaurita. A dirlo il dimissionario amministratore unico Francesco Vasciaveo, che indica il tempo massimo di durata dell’impianto tra i due e i quattro mesi. Per Giannetta “”non è di nostra competenza, ma della Regione. Comunque l’esaurimento della discarica è tutto da dimostrare, perchè l’indifferenziato che finisce lì è residuale. Poi comunque la discarica di Foggia sarà  potenziato, e il nostro snodo si troverà  molto vicino anche a Borgo Incoronata, abbattendo i costi””, conclude Giannetta.

Michele Cirulli
 

 

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