giovedì, Ottobre 22, 2026
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Aumento TARI: a Margherita opposizioni sulle barricate, a Cerignola…

La TARI sta crescendo in diversi comuni della Puglia, ma è la diversità di atteggiamento nei cittadini e nelle istituzioni, unita a clamorosi punti di contatto, che fa emergere un quadro particolare sul ciclo dei rifiuti in Puglia. A Cerignola la tassa sui rifiuti crescerà ancora con la prossima amministrazione, per effetto di una delibera della maggioranza Bonito che ha posticipato l’aumento di un anno, per affibbiare il sicuro incremento alla prossima amministrazione; a Margherita di Savoia, invece, il ritocco al rialzo è passato in consiglio comunale attirando le ire dei cittadini.

Mentre a Cerignola, dopo qualche comunicato stampa, la situazione si è normalizzata, nel centro delle saline l’opposizione ha dato vita a una serie di incontri pubblici – ciclici – per spiegare le ragioni dell’aumento, sensibilizzare la cittadinanza e renderla consapevole della situazione relativa alla raccolta.

A prenderne parte è stato il circolo locale di Azione e l’associazione civica LiberiAmo Margherita, con il consigliere comunale e provinciale Emanuele Quarta.

“Dopo una gara avvenuta durante la fase di monitoraggio della commissione d’accesso agli atti a Trinitapoli, Margherita si è ritrovata a sostenere più del 40% della quota da destinare alla raccolta, dal momento che il flusso turistico, è stato il ragionamento, porta annualmente più utenze rispetto al resto dell’anno. Rispetto a questo, abbiamo chiesto un bilanciamento più accurato”, ha spiegato il presidente dell’associazione LiberiAmo Margherita, Pietro Barbaro.

Da qui, la necessità di coinvolgere i cittadini, che in centinaia si sono riversati nella sede dell’associazione per chiedere chiarimenti sull’aumento, che in consiglio comunale ha trovato il voto contrario proprio del consigliere Quarta.

Se l’atteggiamento di associazionismo e partiti di opposizione, a Margherita, rispetto a Cerignola, è lampante, ciò che invece gli enti pubblici fanno è praticamente identico. Barbaro spiega: “Il dirigente che si occupa del monitoraggio e del rispetto del contratto ha avviato otto contestazioni verso la ditta dei rifiuti. Di queste, solo tre sono giunte a destinazione con multe risibili per poche migliaia di euro, a fronte di una qualità del servizio che è sotto gli occhi di tutti”.

A Cerignola, invece, il DEC – ovvero colui che dovrebbe monitorare l’attuazione del contratto e segnalare e sanzionare eventuali mancanze – dopo due anni e mezzo non è ancora stato nominato. Con buona pace del servizio e del decoro pubblico.

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