Romano, tra inquietanti profezie e l’ombra del malaffare in Comune

“Faccio clientelismo buono. Nessuno rinuncia agli interessi personali, me compreso”. Le parole di Michele Romano sono una bomba a orologeria piazzata proprio nel centro nevralgico del potere cittadino: Palazzo di Città.
Il video con cui ha annunciato la nascita di un nuovo contenitore civico di centro, che possa servire sia alla destra che alla sinistra in previsione delle amministrative 2027, è un vero e proprio colpo a quella “Amministrazione della Legalità” che nel 2021 ha sbaragliato al ballottaggio gli ex amministratori raggiunti dal provvedimento di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.
Ma quello del medico in pensione non è affatto l’unico intervento controverso.
L’anno scorso, ad agosto, proprio Romano, braccio destro del sindaco ed ex giudice di Cassazione Francesco Bonito (PD), lanciò una proposta inquietante: la trattativa Comune-mafia.
“O facciamo una trattativa Comune/Mafia o ci iscriviamo nella lista dei martiri: ma io non voglio essere il primo, ma l’ultimo”, disse. Bonito fu costretto a richiedere chiarimenti rispetto a quelle parole che riproponevano in maniera lampante lo spettro delle infiltrazioni mafiose nell’amministrazione. Ma forse quel faccia a faccia servì a poco, perché solo dopo un mese Romano rilanciò.
A settembre 2025, infatti, il medico prestato alla politica ritornò in video con degli occhiali da sole per dire: “Proporrò al Prefetto e al Ministro dell’Interno la zona grigia, perché al momento è il colore che rappresenta meglio la realtà della nostra città. Spero che qualcuno abbia capito: svegliati, Cerignola! Così non andiamo da nessuna parte, assisteremo a un suicidio collettivo”. Parole nuovamente criptiche, ma sempre indirizzate verso quel condizionamento mafioso, anche nell’Amministrazione, che per anni è stato il cavallo di battaglia di Bonito & Co.
La storia recente mette ancora in fila i video del consigliere rispetto al tema della malavita. A febbraio scorso in Comune una lettera anonima ha minato la tranquillità degli amministratori. Al suo interno vi erano collegamenti, tutti da dimostrare, tra pezzi della maggioranza e pezzi della malavita.
Dopo qualche settimana dall’arrivo di quella missiva presente nel protocollo comunale, Romano inforcò nuovamente lo smartphone e registrò un video, svelando come uno dei nominativi presenti in quello scritto che svelava rapporti ibridi fosse proprio il suo.
“Quella lettera fa riferimento a 14/15 nominativi accusati di fatti inesistenti, almeno nel mio caso. Sono a posto con la coscienza. Invito tutto quelli che mi conoscono a non fermarsi a parlare in strada con me, perché potrebbero scattarci una foto e ricamarci tutta un’altra storia”, disse Romano riferendosi a presunti scatti svelati all’interno dell’esposto anonimo che lo avrebbero ritratto con personaggi legati alla criminalità organizzata.
Archiviata quella fase, oggi però si passa al “clientelismo buono” e agli irrinunciabili “interessi personali”. La consiliatura di Romano è partita però male, da questo punto di vista, proprio dall’inizio del mandato. In campagna elettorale fece il giro d’Italia il suo appello, sempre in video, rivolto direttamente alla mafia affinchè ci si dividesse i compiti, con tanto di richiesta di “lasciarci governare”.
Una volta incassato il favore degli elettori, il suo nome è tornato clamorosamente nell’affaire Monnezza Stadium. Fu proprio Romano, secondo maggioranza e opposizione, a spingere per la costruzione di un faraonico quanto inutile stadio da 30 mila posti, che avrebbe dovuto essere realizzato dalla Gaesi Srl, società di Erminio Arminio, sotto processo ancora oggi per lo sversamento illecito di rifiuti tra la Campania e Cerignola.
È nelle facoltà della Prefettura, a questo punto, e anche alla luce dei fatti e delle dichiarazioni odierne, inviare una commissione d’accesso per verificare la natura e la bontà degli atti dell’amministrazione.
Michele Cirulli

ROMANO È UN BLUFF : CERTE AFFERMAZIONI VANNO CIRCOSTANZIATE E DENUNCIATE, NON BUTTATE LÌ, COME UNA CORTINA FUMOGENA. MOLTI HANNO ABBOCCATO, DANDOGLI UNA VISIBILITÀ CHE NON MERITA. UN MONOLOGO SENZA CONTENUTI.