Romano shock: “Faccio clientelismo buono, non mi nascondo”

“L’obiettivo deve essere quello di governare questa città difficile. Governarla sempre nell’interesse collettivo, anche se poi gli interessi personali personali nessuno ci rinuncia, compreso il sottoscritto, se vogliamo essere onesti intellettualmente”.
Il consigliere della maggioranza di Francesco Bonito, Michele Romano, torna a far discutere e dopo aver proposto in più riprese un accordo con la malavita locale, adesso ammette candidamente di fare politica per interessi personali. Così come i suoi compagni di viaggio dell’Amministrazione, evidentemente.
“Non sono di quelli che dicono ‘io faccio questo per gli altri, io faccio questo per gli altri’. Ma se qualcosa può tornare anche per il mio gruppo, per la mia lista, per persone che ci hanno affiancato in questa avventura, non è assolutamente uno scandalo. Questo clientelismo buono, come dico io, è sempre esistito e sempre esisterà. L’importante è riconoscerlo”.
Chissà se lo riconoscerà anche la Procura di Foggia, visto che il clientelismo, per sua natura, si articola in diverse forme.
È questo, dunque, il manifesto programmatico del nuovo progetto politico di Michele Romano, “Città Libera”, un contenitore di centro che guarda “sia a destra che a sinistra” ma che ha una sola regola: “No ad accordi con lo sciolto”, ossia Franco Metta.
Romano, oltre a sottolineare il punto focale del suo pensiero, ossia gli interessi personali garantiti, vuole costruire “una città nuova”. Dimentica, forse, di essere al governo cittadino da 5 anni.
Il riciclo è già partito: in questo caso, nel peggiore dei modi.
