La più grande botte d’Europa si trova a Cerignola: in 400 per le Giornate FAI

Nel weekend Cerignola ha potuto riecoprire il Casino San Lorenzo, edificio settecentesco situato nell’antica tenuta di Torre Quarto, oggi parte del complesso di Villa Bautier.
Un posto ricco di storia e di tradizione, che custodisce una delle tante rarità del territorio cerignolano, come ad esempio la botte più grande d’Europa con una capacità di 1230 ettolitri.
Nelle Giornate FAI di Primavera, evento nazionale che valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico italiano, Cerignola ha potuto ri-conoscere la sua storia Villa Bautier infatti ai più sembrerà solamente una sala ricevimenti, ma in realtà è un condensato di storia locale e non.
L’allora proprietario Coccia ingaggiò l’architetto Vanvitelli per dar vita alla struttura, che viene anticipata da una scala che culmina con una sorta di fioriera. Il colpo d’occhio è unico, con la sensazione, netta, di trovarsi di fronte a un calice.
E i putti che si trovano sull’ingresso principale servono a rafforzare ulteriormente il messaggio. Una scritta in latino, appena sotto i due amorini è d’impatto e significativa: “Pomona e Bacco frequentano queste dimore; potresti credere che altrove l’autunno possa essere più lieto?”, a descrivere l’abbondanza autunnale con le divinità di frutta e vino.
La dimora fu in un secondo momento messa all’asta e comprata dai Cirillo, che solo dopo acquisirono il titolo nobiliare. Dai matrimoni successivi, soprattutto da quello di Marcello Cirillo Farrusi con Claire Bautier, San Lorenzo conobbe la sua massima fioritura. Marcello divenne podestà, onorevole, contrapposto strenuamente a un altro cerignolano: Giuseppe Di Vittorio.
Ed è stato proprio uno dei discendenti dei Cirillo Farrusi, Emanuele, oggi novantenne, a raccontare ai circa 400 partecipanti transitati nelle giornate FAI tutta la storia e i fasti di quella masseria.
Per poi passare alle cantine in Torre Quarto, con la più grande botte d’Europa con una capienza di circa 1230 ettolitri. Una “vasca” enorme incastonata all’interno della parete. Per capire al meglio la proporzione e la produzione, basti pensare che su una botte più piccola, ubicata sempre all’interno delle cantine, si legge chiaramente che per 3.500 litri 35 ettolitri) c’era una produzione di circa 4.860 bottiglie.
“Un sentito ringraziamento va a Emanuele Cirillo Farrusi e alla sua famiglia per la testimonianza di tante cose che altrimenti non avremmo mai conosciuto” ha detto a Marchiodoc.it Gioacchino Colonna, attuale proprietario della struttura e cicerone per un giorno per la giornata FAI.
“La grande affluenza, che onestamente non ci aspettavamo, testimonia la presenza di tante persone interessate alla storia locale: c’è una Cerignola diversa e questo è importante”, ha aggiunto.
“Abbiamo messo in rete tante cose positive, dalle auto storiche agli oggetti antichi, fino agli abiti di un tempo. Questo ha portato a conoscere in fondo la nostra storia, spesso non raccontata come merita”, ha concluso Colonna.















