Consorzio, oggi la decisione sulla soppressione con tanti dubbi

Si discuterà oggi, in consiglio comunale, la situazione del Consorzio dei rifiuti che il sindaco Bonito vorrebbe, insieme alla maggioranza, sopprimere definitivamente. I tentativi – per quanto riguarda ad esempio l’eliminazione di alcune funzioni come la gestione dei tributi – non sono stati affatto positivi, con Bonito “andato sotto” per tre volte con i sindaci dei comuni più piccoli. Ma oggi al centro del dibattito, che inizierà alle 16:00, si parlerà dell’abolizione in toto dell’ente che raggruppa i comuni di Cerignola e dei Reali Siti.
I pareri sono discordanti non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche tra i diversi comuni, con Cerignola ad ora isolata rispetto all’idea di eliminare il Consorzio dei rifiuti. Un modello che ricalca quanto già avvenuto in concomitanza dell’ipotesi di sottrarre all’ente la gestione dei tributi di Cerignola.
Anche in questo caso, esistono relazioni contrastanti: il Comune di Cerignola è convinto di poter gestire in autonomia i tributi locali; il Consorzio è convinto che questa operazione sia illegittima e a sostenerlo è un parere legale di un collaboratore fidato di Bonito stesso, Sabino Di Gregorio, che tra l’altro ci ha scritto per informarci che non è più collaboratore di Bonito.
Al di là degli aspetti tecnici, restano due punti politici fondamentali da scoprire.
Il Consorzio retto da Monica Abenante è definito un “carrozzone”, luogo di operazioni opache. Il sindaco lo ha riferito pubblicamente (e non) in più occasioni. E allora non si capisce come mai sia stato rinnovato il contratto del suo direttore e non si capisce come mai, nei recenti verbali di assemblea, il sindaco abbia sottolineato: “Dopo tutto quello che ho fatto per Abenante”.
Ecco, cosa ha fatto il sindaco per Abenante, considerando la scarsa reputazione che questi ha avuto per il Consorzio e per la sua direzione, è un dato prioritario da capire. E soprattutto perché lo abbia fatto.
E poi, l’altro dato riguarda le continue allusioni rispetto alla governance: se ci sono zone d’ombra su quanto successo all’interno del Consorzio, che si vada in Procura e soprattutto ne si informi la cittadinanza. Bonito deve denunciare chi ritiene responsabile dei presunti pasticci e farlo sapere alla città, se pensa che qualcuno abbia sbagliato. E, ancora, deve chiarire perché è stato rinnovato il contratto di chi si ritiene responsabile di errori grossolani.
Pare che oggi possano esserci chiarimenti a riguardo da parte dei primo cittadino, denunce comprese, anche perché alludere è poco edificante, soprattutto per un pubblico ufficiale.
Da valutare se oggi ci saranno i numeri, considerata la complessità della decisione, e non è escluso che si possa andare in seconda convocazione, con un quorum minore, il 31 dicembre. La palla poi, dopo la votazione in consiglio comunale, passerà all’assemblea dei sindaci.
Michele Cirulli
