venerdì, Aprile 19, 2024
Politica

Sabina Ditommaso è sotto assedio: dal PD vogliono la sua testa, ma…

Sabina Ditommaso è sotto assedio: dal PD vogliono la sua testa, ma...

Un assedio dentro il partito e fuori il partito. È quello che sta vivendo il Presidente del Consiglio Comunale di Cerignola, Sabina Ditommaso, per la cui sostituzione stanno brigando in molti, tra maggioranza e opposizione, con ruoli molto spesso interscambiabili.

Sullo sfondo si incrociano partite politiche, vanità personali, una buona dose di scollamento con la realtà e opportunità ballerine e trasversali.

Non è un caso che, almeno cronologicamente, gli attacchi sempre più aspri dell’opposizione alla presidenza del consiglio coincidano con le manovre politiche interne innescate per rimuoverla dallo scranno più alto del consiglio comunale. Anche in casa Partito Democratico, di cui Ditommaso è stata segretario, gli assalti non cessano. Come ormai noto, la segreteria ancora non esiste, anche se più o meno volutamente trapelano notizie circa una esclusione dell’ala Schlein dall’esecutivo dem. Situazione che va verso la risoluzione, almeno a parole, ma che certifica il solito harakiri in salsa piddina, perché a Cerignola l’area Schlein è rappresentata proprio da Ditommaso.

Dopo l’elezione alla Presidenza dell’assemblea provinciale del Pd, infatti, Sabina Ditommaso è diventata personaggio scomodo per tutti coloro i quali – e ne sono più di uno- in casa Pd e non solo sognano l’avventura in Regione nel 2025 (o quando sarà).  Una cosa appare certa: non saranno dimissioni e questa volta- se  ci sarà- lo strappo non sarà indolore, anche perché Ditommaso continuerebbe ad esercitare il ruolo di consigliere anche se dovesse essere sfiduciata.

Le divisioni interne al partito di maggioranza, che al momento esprime nei fatti 9 consiglieri comunali dopo l’annessione di Articolo 1, potrebbe avere riverberi imprevedibili sull’Amministrazione Comunale. Eppure, in capo all’ala maggioritaria PD ci sono, appunto, nell’ordine: la segreteria del PD con Daniele Dalessandro, la maggioranza dei consiglieri comunali (ormai 9, appunto), due assessorati. Il blitz sulla Presidenza del Consiglio, che trova riscontro nella sindrome dell’asso pigliatutto, è la solita tafazziana regola del PD che ha fatto in modo che il partito dimezzasse i voti nell’arco di cinque anni. Alla richiesta di un cambio c’è anche la Lista Con Emiliano, che richiede rappresentanza istituzionale considerato che vicesindaco e, appunto, presidenza sono nelle mani del PD: al partito si chiede quindi di rinunciare a una postazione.

La sostituzione della Presidenza del Consiglio risulta però comunque irrituale, perchè per quanto sia normale un avvicendamento tra gli assessori, generalmente per la presidenza non si è mai, o quasi, proceduto, ad un’alternanza messa sul piatto in maniera così eclatante. L’ultima volta è successo all’epoca Valentino, quando Antonio Calvio fu sostituito da Vincenzo Melpignano: l’esito di quell’operazione è ormai storia.


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Movimento a stelle
10 mesi fa

Certo che questi riescono a complicarsi la vita da soli

ASSURD!!

merde di sinistra
10 mesi fa

a lavorare?

Sei una merda umana
10 mesi fa

I politici merde di destra lavorano?

Nome
10 mesi fa

Va bene ragazzi dai che vi aspettate dal pd di Cerignola?

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