domenica, Aprile 14, 2024
Sanità

Una libreria per il Tatarella di Cerignola: l’iniziativa

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Il Leo Club, il reparto di Pediatria dell’ospedale Tatarella e le librerie di Cerignola uniti per i bambini di Cerignola: è questo il fine de “La biblioteca dei bambini”, iniziativa messa in piedi dal Leo Club di Cerignola che intende fare dono alla Pediatria del nosocomio cittadino di una biblioteca dove i piccoli degenti ed i loro genitori possano attingere volumi che rendano meno greve la degenza. La raccolta di libri in favore del reparto di Pediatria è partita lunedì 27 febbraio e terminerà domenica 19 marzo. In questo lasso di tempo, sarà possibile acquistare uno o più libri, che verranno poi donati ai bambini ricoverati al Tatarella, recandosi presso una delle tre librerie aderenti all’iniziativa: “L’albero dei fichi” di Marianna Longo, “BiBlyos” di Daniela Tattoli e “Mondadori Point” di Laura Catucci.

Il Leo Club è presente a Cerignola dagli anni settanta ma, come la stessa presidente Pia Marinaro confessa a l’Attacco, “negli ultimi anni è stato piuttosto dormiente. Abbiamo perciò deciso di tornare ad agire sul territorio dallo scorso settembre. Ci piacerebbe che i giovani dai 15 ai 30 anni entrassero a far parte di questa realtà. Questo territorio ha altissime potenzialità e il Leo Club può aiutare a dispiegarle”. La presidente passa poi a illustrare al nostro quotidiano il senso della raccolta dei libri: “Tutto parte a livello distrettuale in seguito alla creazione di un libro di fiabe i cui proventi saranno devoluti ai reparti oncologici della regione. Ogni club del distretto ha acquistato un certo numero di copie che ha poi regalato ai reparti pediatrici. Siccome non volevamo che l’iniziativa finisse lì, abbiamo pensato di dare avvio a questo progetto”.

Le tre librerie di Cerignola hanno aderito subito alla proposta di donare una biblioteca al reparto pediatrico: “Devo dire con grande piacere che tutte si sono mostrare entusiaste. Se le libraie sono coinvolte in prima persona, consigliando i clienti sugli acquisti, allora l’iniziativa acquista una dimensione che va oltre la semplice spesa per comprare un libro. Marianna Longo, che gestisce una libreria per bambini, ha proposto inoltre che ogni libro avesse un adesivo che indicasse il donatore del libro e su cui lasciare anche un messaggio”.

L’apertura della biblioteca nel reparto pediatrico dovrebbe avvenire il prossimo primo aprile: “Avremo così tempo di poter catalogare i volumi ed eliminare eventuali doppioni. Inoltre, potremo fare dono anche dei libri di fiabe del Leo Club che sono ora in stampa. In ogni caso, è nostra intenzione fare dono della biblioteca prima di Pasqua”, dice Marinaro. Il quotidiano l’Attacco ha interpellato direttamente le tre responsabili delle librerie sostenitrici del progetto.

Daniela Tattoli di BiBlyos ha aderito all’iniziativa del Leo Club “perché mettere a disposizione del reparto di Pediatria una biblioteca per i bambini può davvero migliorare la loro degenza. Questo significa rendere un servizio all’intera comunità cittadina ed è quello che, a mio avviso, una libreria dovrebbe fare. L’importante è che tutte le librerie diano ciascuna il proprio contributo e che la biblioteca del reparto di Pediatria possa essere fornita il più possibile. Credo che i libri possano essere buone medicine. Sarebbe bello anche che, in futuro, il Tatarella possa avere una biblioteca vera e propria”, è la sua proposta.

Laura Catucci di Mondadori Point le fa eco: “Sono felicissima di condividere l’iniziativa del Leo Club. Ho personalmente trascorso tanto tempo ricoverata in ospedale e non avere libri a disposizione rendeva interminabili le ore in reparto. Se invece si ha la possibilità di creare spazi in cui il bimbo con la mamma o la mamma stessa possano essere relativamente sereni, tutto è più vivibile. Sarebbe bello che in futuro anche i genitori dei bambini ricoverati possano avere libri a disposizione”, conclude.

“In un video postato nei giorni scorsi, ho voluto ricordare che un libro, nel corso di una degenza, può aiutare il bambino a svagarsi dal contesto ospedaliero – afferma Marianna Longo dell’Albero dei Fichi – Mi auguro che l’intera città si senta coinvolta. Non basta un semplice like o la condivisione di un post, occorre andare fisicamente in libreria e acquistare il libro da donare. Vogliamo che Pediatria abbia una biblioteca di qualità. La fascia d’età dei ricoverati va dagli 0 ai 14 anni, è opportuno acquistare secondo le varie esigenze legate all’età”.

Anche il dott. Angelo Acquafredda, primario di Pediatria del Tatarella, appoggia l’iniziativa: “La presenza di una libreria garantirebbe la possibilità ai genitori di leggere un libro ai propri figli e migliorare la degenza – dice a l’Attacco – Dal punto di vista psicologico, una biblioteca sarebbe fondamentale, perché attenuerebbe il disagio vissuto dai bambini. Certo, lo spazio disponibile non è ampio, ma contiamo che questo sia un primo passo per qualcosa di più importante in futuro”.

Giovanni Soldano


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