Provinciali, è corsa a tre: fuori Cerignola e Manfredonia (che ora però decideranno…)

Provinciali, è corsa a tre: fuori Cerignola e Manfredonia (che ora però decideranno...)

La partita delle elezioni provinciali è ormai arrivata: il 29 gennaio si vota il nuovo capo di Palazzo Dogana grazie a una tornata nella quale saranno chiamati a esprimere la loro preferenza soltanto sindaci e consiglieri comunali con la logica del voto ponderato, che assegna diverso valore al voto di ciascun avente diritto a seconda della grandezza del Comune di appartenenza. 

Va da se, quindi, che il voto di città come Cerignola, Manfredonia, San Severo – per citare qualche esempio- valgano di più rispetto al voto di piccoli comuni. Per questo, nel centrosinistra, si era aperta la strada della candidatura di Francesco Bonito per rappresentare  a livello provinciale PD, Articolo 1, Civici e Movimento Cinque Stelle, ossia la stessa coalizione che oggi regge il Comune di Cerignola. Di diverso avviso, però, il Partito Democratico di Capitanata che invece ha puntato sul sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti.

Altro punto interrogativo riguarda poi il centrodestra, dove all’uscente Nicola Gatta la Lega ha contrapposto, last minute, il nome del sindaco di Lesina Primiano Di Mauro, non accettato dalla coalizione a trazione meloniana. Per questa ragione la corsa a tre per Palazzo Dogana è apertissima e rilancia di fatto il ruolo delle città di Manfredonia e Cerignola, che sono state escluse dall’individuazione del presidente. Sia Rotice che Bonito, infatti, erano nomi spendibili soprattutto in virtù del voto ponderato. Ed è da loro e dai loro voti che passerà inevitabilmente la designazione del futuro capo della Provincia di Foggia.

Dunque, cosa resta al momento? Restano le indicazioni di Nicola Gatta (centrodestra, sindaco di Candela), Primiano Di Mauro (centrodestra, sindaco di Lesina) e Giuseppe Nobiletti (centrosinistra, sindaco di Vieste). Ai tre nomi le amministrazioni di Cerignola e Manfredonia dovranno accodarsi, pur esprimendo un abisso in termini di voto ponderato rispetto ai piccoli centri di appartenenza dei candidati alla presidenza. Cosa si deciderà nel segreto dell’urna, nel centrosinistra quanto nel centrodestra? Le elezioni appaiono pertanto apertissime.


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W l' Italia
20 giorni fa

Nel segreto dell’ urna prima dell’ elezione.
Dopo l’ elezione tutti sul carro del vincitore.
Meraviglioso.

Stufo
8 giorni fa

Io passerei all’anarchia.
Sono stanco di dar da mangiare a sbafo a questi porci politici

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