domenica, Aprile 14, 2024
Politica

Caro energia, Puglia prima in Italia per compensazioni al 3% (e sconti in bolletta)

Caro energia, Puglia prima in Italia per compensazioni al 3% (e sconti in bolletta)

“La Puglia ha una legge regionale da cui scaturiscono sconti sulle bollette del gas. Una legge unica in Italia. Abbiamo approvato una normativa che butta il cuore oltre i tanti ostacoli frapposti dai colossi dell’energia e dalla grande speculazione mondiale che ha fatto salire alle stelle il prezzo del gas”. A comunicarlo è il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese.

“Si parla tanto di transizione energetica e, per spingerla in modo che siano più concreti e attuali i benefici per i cittadini, essendo noi la prima regione italiana per produzione di energia da fonti alternative come eolico e solare, facciamo leva su questa “virtuosità” e scegliamo di chiedere che il 3 per cento del valore commerciale del volume di gas prodotto, trasportato o importato in Italia attraverso impianti e reti presenti sul territorio pugliese, si traduca in uno sconto nelle bollette”, prosegue Piemontese.

“Attraverso quei calcoli complicati- aggiunge Piemontese- che produttori, gestori, distributori e società di vendita fanno tra loro e il cui risultato ci ritroviamo tutti nelle bollette, abbiamo disposto in una legge regionale, approvata a tarda ora ieri sera, che il corrispettivo di quel 3% del valore commerciale del gas sia detratto a titolo di sconto in fattura per le utenze domestiche delle famiglie pugliesi. E che l’ammontare di questo sconto sia espressamente indicato in ogni fattura”.

Piemontese sottolinea: “È un inizio. Sappiamo che troveremo molte resistenze. Sappiamo che si stanno accumulando i cosiddetti extra-profitti realizzati grazie al fatto che, su materie prime comprate quando costavano pochissimo, si vende il gas oggi a prezzi salatissimi. Sappiamo anche che, fra poco, finiranno le scorte di quelle materie prime comprate pagandole pochissimo, e anche chi oggi sta guadagnando in modo eccezionale si troverà a comprare materia prime a prezzi molto più alti”.

“Ma dobbiamo innescare un processo di solidarietà e di compensazione per quello che le comunità pugliesi hanno dato a causa della concentrazione di attività, di impianti e di infrastrutture a elevato impatto sui nostri territori. Non c’è un’altra questione di così grande importanza, a ogni livello: dallo scenario geopolitico mondiale al panificio di quartiere, dalla fabbrica di ceramiche al più piccolo tinello di casa”, conclude il vicepresidente della Regione Puglia.


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