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L'Europa a Cerignola nel segno della Pace

L’Europa invade Cerignola con il Progetto Erasmus plus sul Riciclo e l’Educazione Ambientale che ha portato nella città della Capitanata docenti e studenti provenienti da Grecia, Portogallo, Romania, Spagna e Turchia. Dal 21 al 25 febbraio, 28 alunni d’età compresa tra i 10 e 12 anni e 12 insegnanti sono stati ospiti dell’Istituto Comprensivo “Di Vittorio-Padre Pio” nell’ambito dell’iniziativa “Recycle today for a better tomorrow”: il tema del riciclo e dell’educazione ambientale è stato sviluppato da tutte le seconde classi della Scuola Secondaria ed è stato intitolato “Let’s colour the world green”.

«La Turchia è la capofila di questo progetto iniziato nel 2019 e prolungato a causa del Covid – spiega Silvana Laiso, coordinatrice dei progetti scolastici – La pima mobilità è avvenuta nel dicembre 2019 in Portogallo, la seconda nel novembre 2020 in Spagna. Questa in Italia è la terza mobilità, restano ancora Romania, Grecia e Turchia».

Tantissimi gli eventi che hanno visti coinvolti gli ospiti: dall’incontro con il sindaco alla visita della città con tanto di caccia al tesoro (per la cronaca, vinta dalla squadra romena), dal contest artistico per la creazione di un manifesto sul riciclo all’incontro con un dirigente della TEKRA sul medesimo tema. Ragazzi ed insegnanti hanno poi avuto modo di incontrare un maestro artigiano che ha mostrato loro come fabbricare maschere con la cartapesta. Numerose anche le trasferte: la scoperta delle saline di Margherita di Savoia e della biodiversità della “Laguna del re” di Siponto, le visite a Manfredonia, Trani e Bari. Il 25 febbraio si è tenuta la giornata conclusiva del progetto, apertasi con la coreografia delle alunne della Di Vittorio sulle note di “Vivere a colori” di Alessandra Amoroso (che le ragazze e i ragazzi stranieri hanno cantato a squarciagola). A seguire, la consegna degli attestati di partecipazione e dei premi ai vincitori della caccia al tesoro (Romania) e del contest artistico (Turchia). «Il bilancio è ampiamente positivo – afferma soddisfatta la coordinatrice Laiso – Siamo stati sempre tutti insieme. L’inglese ci ha permesso di comunicare e di fare amicizia». Purtroppo, la nefasta influenza del conflitto in atto si fa sentire anche su questa iniziativa: «A fine marzo dovremmo andare in Romania, ma molto probabilmente questa mobilità verrà spostata perché si tratta di un paese confinante con l’Ucraina e la guerra è solo a pochi chilometri da lì. Il brutto momento storico che stiamo vivendo sta impaurendo tutti noi. Ne abbiamo parlato con i ragazzi e tutti loro sono molto preoccupati. L’importanza di iniziative come questa sta proprio nella speranza che le guerre non si verifichino mai più», conclude Laiso.

Giovanni Soldano


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