lunedì, Maggio 20, 2024
Politica

Da “Grande Delvino” al documento ANAC: l’ex comandante ai titoli di coda

Da "Grande Delvino" al documento ANAC: l'ex comandante ai titoli di coda

“Grande Delvino”, “Bravo Delvino”: erano questi i post di esaltazione che, quasi a cadenza quotidiana, provenivano dagli uomini dell’allora maggioranza. Metta, Pezzano, Dercole tessevano le lodi dell’ex comandante a suon di complimenti. Eppure sul suo capo pendeva un arresto nell’ambito dell’operazione Occhio Vigile per un presunto giro di mazzette.

Oggi Delvino paga il conto. Sin dalla campagna elettorale Bonito aveva preannunciato la volontà di procedere all’immediata sostituzione del capo dei vigili urbani e con la vittoria del ballottaggio per il comandante il destino è stato segnato. Dapprima un faccia a faccia molto dimesso con il primo cittadino, poi il pronunciamento dell’ANAC – l’autorità nazionale anti corruzione – che pesa come un macigno sulla sua carriera.
Delvino, che praticamente in Comune si è visto poco quanto niente, ora si trova di fronte a una situazione complicata, considerando quanto ha disposto l’ANAC.

All’indomani della condanna penale subita dal comandante voluto dalla giunta rappresentata da Metta e Pezzano, la commissione prefettizia, a giugno 2021, chiese un parere all’Autorità Nazionale Anti Corruzione: cosa farne del comandante dal curriculum assai scottante?

La risposta è recente e dice in maniera netta che a Delvino sarebbero preclusi “gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello nazionale, regionale e locale”. Per questo, in un suo post su Facebook, il sindaco Bonito ha parlato di una vera e propria pietra tombale sulla carriera di Delvino: “Ciò significa”, ha spiegato il primo cittadino, “che Delvino non lavorerà più in nessun comune con la qualifica di comandante e proprio in virtù del pronunciamento ANAC, qualunque Ente dovrà prestare molta attenzione ad assumerlo”.

Di qui, secondo il sindaco, la feroce e volgare protesta di Franco Metta, che fu il primo sponsor di Francesco Delvino a Palazzo di Città.




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U ribellion
2 anni fa

Bisogna chiedersi che peccato abbiamo fatto noi cerignolani per averlo?

EEEEEEHHHH?????
2 anni fa
Reply to  U ribellion

Dovresti chiederlo a chi lo ha messo lì.

danielina
2 anni fa

La cosa incredibile è che la Presidenza della Repubblica, la stessa per intenderci che nomina le commissioni straordinarie antimafia, avesse conferito al dott. Delvino Francesco Rosario l’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana… bah! attenzione Presidente alle nomine siano essi commissari o altro…

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