Ciao Mara


Mara Monopoli è stata una fine intellettuale che ha coniugato l’intelligenza culturale con l’acume politico. Ha percorso le strade della musica e quelle dell’impegno pubblico con la stessa travolgente passione e la medesima voracità del sapere.
Dopo la maturità classica si è brillantemente laureata in giurisprudenza all’università di Torino, frequentando contemporaneamente il conservatorio del bel canto.

Avrebbe potuto seguire le vie dell’emigrazione e dei successi, ma l’amore per la sua città natale, per quella Cerignola in cui ha respirato fin da piccola i sapori della sinistra bracciantile, l’ha riportata lì dove è nata e in cui ha operato per oltre un trentennio.
Dotata di una vis oratoria non comune, nel partito comunista prima e nelle sue declinazioni successive ha sempre rappresentato la voce critica e libera, mai soggiogata alle logiche di corrente o di appartenenza. Una libertà che le è costato spesso le angherie dei padroncini di turno, che non hanno mai sopportato quella voce fuori dal coro plaudente, impedendo alla città di poter fare salti di qualità culturali di cui ancora oggi si sente la necessità.


L’opera e le arie più famose le ha interpretate decine di volte sulle tavole di quel teatro Mercadante che l’ha vista oltre che interprete brillante promotrice di iniziative ed eventi per offrire soprattutto ai più giovani quegli strumenti e quelle conoscenze che riempivano il suo bagaglio.
Una passione e una voglia di fare e di partecipare che non si è affievolita nemmeno nel corso della ultra decennale malattia che l’ha provata nel fisico, ma mai nella mente e soprattutto nel cuore. Fino alla fine ha partecipato e promosso iniziative di respiro profondo come l’allestimento in piazza Duomo del settembre mascagnano, tributo al grande compositore che ha portato, con la sua Cavalleria rusticana, Cerignola nel mondo.
Lascia tante tracce d’esempio, ma soprattutto mancherà ai tanti che le hanno voluto bene quel sorriso intelligente con cui interveniva sempre.
Ciao Mara.

Natale Labia




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Margherita Setteducati
4 mesi fa

Una grande perdita per la famiglia e gli amici, ma anche per la nostra città. Unica nella generosità intellettuale, si è spesa negli ultimi anni senza riserve e nelle mille difficoltà della nostra realtà per promuovere musica, cultura e collaborazioni a tutto tondo. La sua visione corale della realtà aveva un potere trainante sorprendente. Lascia un vuoto incolmabile. Condoglianze alla sua amorevole famiglia..

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