Zoraide Lasalvia su tutte le furie: “Attacca da FDI solo perché sono donna”

Zoraide Lasalvia su tutte le furie: "Attacca da FDI solo perché sono donna"

Fa discutere, nel centrodestra, l’intervista rilasciata da Casarella a Marchiodoc.it e l’accusa rivolta “a chi è contento di aver preso 400 voti”. Tra i partiti di coalizione “minori”, che si sono attestati su quei numeri, c’è l’UDC di Zoraide Lasalvia, che intende “porre fine a queste sterili polemiche”.

“Ritengo in qualità di commissario cittadino dell’UDC che Il comportamento di fdi e dei suoi rappresentanti che cercano a tutti i costi un capro espiatorio a cui addebitare la recente sconfitta elettorale e lo individuano in UDC sia un atteggiamento immaturo, poiché in un momento in cui a livello nazionale il centro destra dialoga in vista di una possibile federazione non è politicamente opportuno che a livello locale si creino i presupposti per una frattura insanabile, soprattutto se si consideri che, quando una squadra partecipa ad una competizione, la sconfitta non può essere addebitata ad un singolo giocatore”, dice Lasalvia.

“I voti dell’UDC- prosegue- dovrebbero essere considerati un quid plus atteso che non vi era una rappresentanza del partito a Cerignola da quasi dieci anni. Fdi, invece di disquisire sui voti dell’UDC, dovrebbe dar conto alla coalizione del consistente numero di schede elettorali dei candidati delle sue liste con voto disgiunto”. Un fenomeno, quello del disgiunto all’interno di Fdi, che è uno dei punti caldi delle discussioni interne, così come lo è anche nella Lega. Casarella aveva analizzato la performance dell’Udc: “Di quattrocento voti, duecento li ha portati Luca Reddavide che era un prestito”.


Anche su questo particolare (Reddavide appartiene a Fdi ma è stato candidato nell’Udc), Lasalvia chiarisce: “Quanto a Luca Reddavide, le persone non si prestano vanno dove trovano una casa pronta ad accoglierli. A questo punto, fdi dovrebbe spiegare perché Reddavide non era candidato nelle sue liste”.

Ma il punto sembra essere un altro: “Mi preme, comunque, rimarcare che sin dall’inizio sono stata oggetto di una feroce campagna denigratoria da parte di molti degli esponenti di fdi per il solo fatto di essere donna, campagna che continua ancora oggi ad oltre quaranta giorni dal termine delle elezioni. Voglio rammentare a Casarella, che si fregia di aver dipinto una panchina per combattere la violenza sulle donne, che la violenza non è solo quella fisica ma che quella denigratoria è più sottile e più subdola”, è l’accusa di Lasalvia.

“Vi sono state forze politiche che, pur storicamente presenti sul territorio, hanno conseguito un risultato elettorale peggiore di UDC, ma di loro non si parla, forse perché i segretari cittadini sono uomini. Che una tale campagna persecutoria provenga da un partito il cui segretario nazionale è una donna mi dà la misura della pochezza intellettuale di chi lo rappresenta a livello locale e mi da ragione della mia scelta iniziale di non voler appoggiare la candidatura a sindaco di Casarella perché ritenuto non adatto al ruolo”, lamenta la segretaria udc.


Poi la stoccata sul ballottaggio: “Voglio ricordare a Gianvito che, dopo aver ufficialmente invitato i suoi elettori a non votare ne a sinistra ne a Metta, quindi di fatto invitandoli a non votare, cosa gravissima dal punto di vista giuridico ed anche legalmente perseguibile quando proviene da un rappresentante di partito, la sera della vittoria di Francesco Bonito era alla sezione del PD a festeggiare postando con orgoglio le foto sui social. Oggi, invece, parla di ferma opposizione alla giunta Bonito, affermando che egli avrebbe fatto di meglio”, osserva.

Quale sarà, invece, l’opposizione dell’Udc pur al di fuori del consiglio comunale? “Dal mio canto, ritengo che, pur non riconoscendomi nella ideologia politica della nuova amministrazione, di dover condividere il lavoro svolto in questi primi giorni ivi compresa l’iniziativa di patrocinare un convegno sulla violenza delle donne con la partecipazione del Sindaco, del vicesindaco e di tutti i rappresentanti delle istituzioni oltre che degli avvocati di Cerignola, convegno preceduto dall’inaugurazione di una casa rifugio per le vittime che è ben più importante della ipocrita inaugurazione di una panchina, eventi di alto spessore culturale a cui ho avuto il piacere di partecipare non solo quale avvocato e rappresentante di partito ma in quanto donna, che ogni giorno deve affrontare attacchi di ogni sorta da chi, come Casarella , vorrebbe le donne relegate esclusivamente al ruolo di mogli e madri non pensanti”, conclude Zoraide Lasalvia.





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Cerignolano
10 mesi fa

Questa storia delle donne ha stufato!! Appena si parla di qualsiasi argomento si appellano al loro status in quanto donna. La discussione è politica, la signora in questione se non ricordo male addirittura si era proposta come possibile candidata sindaco per il centrodestra! Cara signora Lasalvia, in politica contano i numeri e i voti e UDC a Cerignola ha dimostrato di non averne!! Certe sigle politiche con segretari, coordinatori etc etc , non sono altro che scatole vuote utili solo per intitolarsi e autorefenziarsi !!!

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