Assassinato in un capannone, dopo 2 anni è ancora mistero. I familiari: “Aiutateci”

Assassinato in un capannone, dopo 2 anni è ancora mistero. I familiari: "Aiutateci"

“Dopo due anni non sappiamo nulla sulla morte del nostro Giuseppe. Non è possibile che nessuno abbia sentito o visto niente, sappiamo che le indagini sono aperte e siamo speranzosi che portino alla soluzione, ma fino ad ora è un vero e proprio mistero”. Parlano così i familiari di Giuseppe Giordano, il trentenne di origini cerignolane assassinato ad Ascoli Satriano il 7 settembre del 2019.

Giuseppe, quel giorno, prese un caffè con amico e si diresse a casa per partire alla volta di Cerignola, dove avrebbe dovuto visitare un appartamento dopo la separazione con la moglie, dalla quale ha avuto due figlie che ai tempi avevano 3 e 4 anni. Solo che a Cerignola non ci arrivò mai. Il suo corpo fu trovato in zona san Carlo, ad Ascoli Satriano, in un capannone. Il suo killer, di cui probabilmente si fidava, esplose colpi alla nuca mentre la vittima era inginocchiata: sul posto non sono mai stati ritrovati né i bossoli né il cellulare di Giuseppe e la sua auto, un’Alfa 147, fu perfino data alle fiamme.


I carabinieri, che indagano sul caso, hanno da sempre escluso la pista della criminalità organizzata, dirigendo i controlli e le indagini verso i dissidi pregressi o verso la pista passionale.

“Come abbiamo riferito ai carabinieri, dopo qualche tempo una donna si è presentata a casa nostra facendo dei nomi e riferendo di alcune circostanze, che successivamente ha negato. Il nostro – dicono i familiari a Marchiodoc.it – è un appello disperato affinchè chi sa qualcosa possa riferirla alle forze dell’ordine. Da due anni e due mesi non sappiamo nulla. Giuseppe era un ragazzo scherzoso, alla mano, disponibile: non meritava quella fine”.




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