Aggressione al Tatarella, Bonito: “Ognuno deve fare la sua parte per rendere l’ospedale un posto sicuro”

Aggressione al Tatarella, Bonito: "Ognuno deve fare la sua parte per rendere l'ospedale un posto sicuro"

“Ormai per gli operatori si tratta di una vera e propria roulette russa, perché sospesi tra il duro lavoro e la possibilità di essere aggrediti in corsia. È evidente che tutto questo non appartiene a un paese civile. Ai medici, infermieri, tecnici e vigilantes va la mia piena e incondizionata solidarietà”. Con queste parole il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito, commenta la notizia dell’aggressione perpetrata ai danni di un medico del Pronto Soccorso di Cerignola.

“Non si tratta soltanto di una vicenda dai risvolti penali. Le continue aggressioni nel Tatarella, negli anni, hanno prodotto l’effetto di allontanare diversi medici dal nostro ospedale, o potrebbero spingere molti professionisti ad escludere la possibilità di lavorare in una piazza così “calda”, tra l’altro in un momento in cui vi è già penuria di personale. L’appeal del nostro ospedale potrebbe essere così definitivamente compromesso e abbiamo l’obbligo di evitarlo”, aggiunge Bonito.

“Il Pronto Soccorso di Cerignola, al pari della quasi totalità dei Pronto Soccorso di Puglia, vive una situazione drammatica per quanto riguarda la carenza di personale: la Asl sta cercando di tamponare l’emergenza e spingeremo affinché si trovino soluzioni efficaci, rapide e di sistema. Da parte nostra avvieremo un percorso che punti alla presenza di un vigile urbano all’interno del plesso ospedaliero e che, con apposito protocollo, in caso di necessità, possa essere coadiuvato dalle forze dell’ordine. Ognuno deve fare la propria parte affinché il Tatarella sia un posto sicuro”, conclude il sindaco di Cerignola.




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SCHIFATO
8 mesi fa

Un vigile urbano di guardia? Nooooooo!!! Quelli sono abituati a stare in ufficio, adesso daranno le dimissioni in massa!

Detto fatto…
8 mesi fa

Un vigile urbano?
Questa è la soluzione ?
Attendo commenti dei soliti difensori della fede….

Onesto
8 mesi fa

Non lo può risolvere in Sindaco il problema legato al fatto che il sud e nel caso di specie Cerignola è un paese di bestie. Vi è da dire però che mi è capitato di vedere il pronto soccorso con gente che aspettava da ore il proprio turno e dentro la sala dove si ricevono i pazienti C’erano i dottori e gli infermieri che stavano prendendo caffè e cornetto ed erano le 10, non le 14:00 dopo una giornata di battaglia!! Questo non giustifica la violenza ma quando ci si trova in preda all’ansia per un figlio o un parente… Leggi il resto »

Valerio
8 mesi fa

Anche io ho avuto il genitore di 99 anni portato in ospedale alle 22.30 e che per fare qualche esame di routine, l’ho portato via alle 11.30 del giorno successivo.
Ora, non pretendo assolutamente che il personale sia veloce come nei telefilm americani quando il paziente arriva in pronto soccorso, ma, almeno che si aumenti un po la velocità di “crociera” del personale.
Fermo restando la condanna per gli atti di violenza.

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