Acquedotto rurale a Borgo Tressanti: “Progetto verso la definizione”

Acquedotto rurale a Borgo Tressanti: "Progetto verso la definizione"

“Il progetto dell’acquedotto pugliese su Borgo Tressanti è quasi pronto, gli impegni assunti fino oggi sono stati rispettati. Ora attendiamo di essere convocati da AQP e dalla Regione Puglia per capire come è stato strutturato ed elaborato e soprattutto per conoscere i tempi di realizzazione”. Così Matteo Valentino, segretario di Cittadinanzattiva Puglia, interviene sull’acquedotto rurale da attivare in zona Borgo Tressanti, dove mille residenti, nel corso degli anni, hanno dovuto periodicamente combattere con carenze di forniture, in particolar modo in seguito al fallimento della società SIA srl, che si occupava di far arrivare in loco acqua potabile in autobotti. Con il crack della società dei rifiuti, a marzo dell’anno scorso, i residenti di Borgo Tressanti si ritrovarono sprovvisti di acqua proprio nel bel mezzo della pandemia. Soltanto con l’intervento di Cittadinanzattiva e dell’assessore regionale Raffaele Piemontese, il progetto di un nuovo acquedotto rurale ha avuto un nuovo impulso.

La realizzazione di un acquedotto rurale esteso per 20 chilometri ha ricevuto il via libera dall’Autorità Idrica Pugliese, su impulso dell’ex assessore regionale ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini, che ha anche stanziato, nelle more della realizzazione della nuova rete idrica, la copertura delle spese per la fornitura di acqua tramite autobotti, dopo che, un anno fa, l’approvvigionamento era stato sospeso dal Comune di Cerignola per il fallimento della SIA srl.

“La notizia positiva è che, in ogni caso, non si corre il rischio che i cittadini di Borgo Tressanti rimangano senz’acqua, considerato che la fornitura in autobotti è inserita in bilancio regionale almeno fino al 31 dicembre prossimo. Nel frattempo, chiaramente con i tempi di cui si necessita, potranno partire i lavori dell’acquedotto rurale”, dice Valentino. 

L’obiettivo è eliminare ogni qualsivoglia disguido legato all’erogazione dell’acqua potabile e per lo scopo è stato riadeguato un vecchio progetto del Comune di Cerignola, datato 2006, in grado di prendere acqua da Cerignola Campagna alimentando così utenze stimate in circa 1000 abitanti equivalenti. In questi giorni, tra l’altro, l’ente pubblico ha emanato una manifestazione d’interesse non vincolante per sondare il terreno su eventuali ed ulteriori fornitori di acqua nelle frazioni Borgo Tressanti e Angeloni. Al momento, in quelle zone, le autobotti fanno tappa nelle campagne per rifornire i residenti.

“Ci vorranno adesso dei tempi tecnici per la realizzazione, si erano stimati tre anni. Sarebbe utile un tavolo di concertazione che preveda il coinvolgimento non solo dei vertici regionali e di AQP, ma anche dei cittadini che quotidianamente vivono sulla loro pelle il disguido della carenza di acqua. Siamo fiduciosi e grati del fatto che le promesse fatte fino ad oggi stiano trovando riscontro nei fatti”, conclude Matteo Valentino di Cittadinanzattiva.

Michele Cirulli

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