Urologia Hi Tech all’Ospedale Tatarella di Cerignola: la chirurgia così non serve

Marchiodoc - Ospedale Tatarella Cerignola

Da oggi, presso lOspedale di Cerignola, le persone affette da Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB), con i sintomi urinari ad essa associati, potranno essere trattate senza ricorrere alla chirurgia, ma con la sola energia termica e vapore acqueo.
La Struttura Complessa di Urologia”, eccellenza del territorio pugliese, ha infatti introdotto di recente, i nuovissimi trattamenti Rezum che impiegano una procedura che molti urologi hanno già definito rivoluzionaria.
Si tratta di trattamenti urologici innovativi, capaci di affrontare efficacemente la patologia senza complicanze e senza effetti collaterali.
Una patologia diffusa e progressiva
LIpertrofia Prostatica Benigna colpisce l80% degli italiani over 50. Si manifesta con laumento volumetrico della prostata che, ingrossandosi, comprime luretra, ostacolando la fuoruscita dellurina. La patologia è progressiva, peggiora con il tempo e, se non adeguatamente trattata, può provocare danni permanenti alla vescica.
I primi trattamenti sono, di norma, farmacologici, ma il ricorso alla chirurgia è tuttora la soluzione maggiormente adottata quando i farmaci non risultano efficaci.
Il nuovo sistema, minimamente invasivo
Il nuovo sistema Rezum (dalla ricerca Boston Scientific) utilizza la corrente di radiofrequenza per generare energia termica sotto forma di vapore acqueo che viene iniettato nella prostata.
La nuova tecnologia spiega il Direttore di Urologia del “Tatarella”, Gennaro Annunziata – è il filo conduttore dei nuovi trattamenti non invasivi che non solo rispondono a esigenze cliniche ma hanno anche un impatto di grande rilevanza nella sfera psicologica dei pazienti poiché puntano a preservare le corrette funzioni sessuali e urinarie, senza alcun fenomeno di incontinenza.
Certificato da studi clinici internazionali
Lefficacia della tecnologia Rezum è suffragata da autorevoli studi clinici. Il più recente, pubblicato sul Journal of Urology (Mc Vary et al. 2020), ha rilevato miglioramenti significativi e duraturi dei sintomi del tratto urinario fino a 5 anni dopo la procedura.
Lo scorso anno, inoltre, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE), ente del Dipartimento della Salute inglese, ha ufficializzato le raccomandazioni alluso di Rezum, rilevandone lefficacia clinica per pazienti affetti da IPB con sintomi urinari da moderati a gravi, il basso rischio di disfunzioni sessuali, il miglioramento di qualità della vita.

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