Caos vaccini: era tutto prevedibile, eppure…

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IL PUNTO


Non era difficile immaginare code e assembramenti al Centro Vaccinale del Tatarella di Cerignola in occasione del weekend straordinario per la somministrazione delle dosi. Eppure la ASL di Foggia è riuscita a distruggere in poche ore il lavoro e l’organizzazione che era stata il punto forte del nosocomio di via Trinitapoli.

Le foto degli assembramenti selvaggi hanno svelato quanto già era ampiamente preventivabile: l’afflusso di gente in maniera incontrollata avrebbe provocato disguidi. Soprattutto per le fasce fragili, come sottolineato dagli utenti, visto che – è questa la spiegazione di chi è stato direttamente coivolto dai disservizi – “le famiglie dei disabili sono state lasciate sole”.

Mentre le grandi città delle Provincia di Foggia viaggiavano su più centri vaccinali – due o tre a seconda delle realtà- a Cerignola, inopinatamente e senza alcuna spiegazione, è stato lasciato un solo centro per contenere tutto il boom di richieste e di somministrazioni. Le foto degli assembramenti sono soltanto la semplice conseguenza di scelte palesemente sbagliate. E se perfino i centri con più con più postazioni hanno avuto problemi di “traffico”, figurarsi Cerignola a cui è stato affidato un solo Punto Vaccini. A Lucera, ad esempio, il sindaco Giuseppe Pitta ha tuonato: “È una corsa a chi si alza prima la mattina. C’è gente fragile che rischia la vita che ancora non si è vaccinata mentre ci sono persone giovani già vaccinate. Un’organizzazione con i piedi”.

Invece a Cerignola nessuno – tra politici, istituzioni o associazioni specializzate nel Covid- ha sentito la necessità, in maniera preventiva, di richiedere maggiore attenzione alla campagna vaccinale. Nel frattempo- in tutto questo caos che ha colpito anche altre realtà- impazzano i furbetti del vaccino.

mc



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