Cerignola, l’informazione sistema le cose nella ASL

IL PUNTO



di Michele Cirulli


marchiodoc_vaccino

Ieri il direttore generale della ASL di Foggia, Vito Piazzolla, ha deciso che per ogni somministrazione verrà rilasciato un certificato che attesti l’avvenuta inoculazione del vaccino. Il tutto è nato poiché, una volta appresa la notizia di aver ricevuto dosi appartenenti ad un lotto sospeso dai NAS, molti docenti si sono accorti che, in realtà, tra le mani non avevano uno straccio di documento. Non solo che certificasse il lotto di provenienza, ma che almeno attestasse l’avvenuta vaccinazione. Una disorganizzazione tale da creare ancora più apprensione negli insegnanti; una disorganizzazione tale si è registrata in maniera eclatante a Cerignola ed in altre (poche) realtà foggiane e pugliesi. Mentre in tutta Italia le disposizioni sono state altre: documenti consegnati all’uscita.

Il rilascio di un documento dopo la prima dose è questione di poco conto? No, visto che in queste ore, nonostante il pericolo scampato (tutti coloro che hanno assunto il vaccino AstraZeneca stanno bene), molti dirigenti scolastici stanno richiedendo carte alla ASL per conto dei propri docenti.

Ma lo psicodramma della ASL si è consumato in poche ore, tra telefonate impazzite e una controproducente ed inutile caccia al dissenso. Mentre i cittadini impauriti chiedevano informazioni, la ASL si arrovellava in ridicole giustificazioni. Quello che è passato sotto traccia, in questi giorni di trambusto, è che il modello adottato in Viale Di Vittorio da Viviana Balena non è stato mai esportato come prassi di buona sanità nel resto della Nazione. Anzi, in tutti i centri vaccinali di Italia, ospedale Tatarella compreso, l’attestazione già esisteva, come normale che fosse. Dopo giravolte imbarazzanti, con gli stessi uffici della ASL pronti a smentire il direttore generale e il centro vaccinale di Viale Di Vittorio (Luigi Urbano, direttore del dipartimento Prevenzione di Foggia ha detto: “Il certificato andava rilasciato già alla prima dose”), finalmente- incalzato dalla società civile (gli insegnanti), dai media (Marchiodoc in prima linea, mentre gli altri si facevano dettare fesserie da qualche personaggio sull’orlo di una crisi di nervi nel tentativo di smentirci), dalle associazioni (Cittadinanzattiva) e dai partiti politici (Fratelli d’Italia)- Vito Piazzolla ha deciso di fare un passo indietro e uniformarsi al resto dell’Italia. Verrebbe di ringraziarlo per la gentile concessione, se non si trattasse di un’ovvietà.

Commoventi ma senza senso le difese d’ufficio e i tentativi di personalizzazione senza capo né coda, visto che riportare Cerignola nella normalità, adeguandola alle prassi già seguite sostanzialmente ovunque (con qualche eccezione) sarebbe dovuto essere compito di tutti. Ad esempio, ricordate le foto degli assembramenti al Centro Vaccinale di viale Giuseppe Di Vittorio? Anche in quel caso la ASL tentò di smentire le fotografie, come se si trattasse di lesa maestà. Perché la loro disorganizzazione non deve essere documentata, forse, affinché prevalga la narrazione degli “migliori”. L’indomani, però, i “migliori”, proprio per evitare i mucchi selvaggi che avevamo denunciato, hanno modificato l’ingresso, spostandolo nella via alle spalle di Viale Di Vittorio, per fare in modo che i cittadini possano stazionare nel cortiletto interno, dove c’è più spazio, piuttosto che lasciarli ammassare su un marciapiede largo un metro e mezzo.

Se non avessimo denunciato la disorganizzazione della ASL, oggi avremmo: assembramenti al centro vaccinale e docenti spiazzati e senza “carte” per le mani. Se l’informazione denuncia, e la ASL ne prende atto senza gli isterismi da adolescenti di questi giorni, ognuno avrà fatto il proprio dovere, senza necessariamente confliggere. Si chiama civiltà. Invece siamo a Cerignola, nella ASL di Foggia. Ci tocca risolvergli i problemi senza nemmeno un po’ di cortesia.

5 1 vote
Article Rating
2 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Mah
4 mesi fa

Peccato occasione persa per la asl… Ci hanno messo una settimana per decidere ciò che avrebbero potuto decidere in 10 minuti

Mangiapane a tradimento
4 mesi fa

Per contro quando arriva l ora del caffè devi vedere come si sbrigano all’ASL di Cerignola…tra un non faccio in casco ed in mi annoio a morte il caffè ci vuole!!

error: Marchiodoc.it ®
2
0
Commenta questo articolox
()
x